29 novembre 2013

LUCCA, 22 novembre – “Cognome: Monguzzi. Nome: Lorenzo. Mestiere scritto sulla carta d’identità: musicista”. Così inizia Portavèrta, il primo album da solista di Lorenzo Monguzzi: uno scambio di battute con Marco Paolini, che apre la porta per uscire dal passato, la decennale esperienza con i Mercanti di Liquore, per lasciar entrare il presente e il futuro.

Il presente è ancora Marco Paolini, con il quale collabora da tempo negli arrangiamenti degli spettacoli e sui palcoscenici di tutta Italia. E’ proprio la suaJolefilm a produrre il disco e nell’album Paolini presta la sua voce per due monologhi che impreziosiscono la scaletta e rimandano allo spettacolo portato in giro quest’estate Song n.14 – Canzoni e poesie su un futuro possibile, un concerto-spettacolo basato principalmente sui brani di questo disco.

Un disco bello, raffinato, sincero, mescola riflessioni personali, pensieri introspettivi, intimi ma si apre anche a tematiche più generali sull’Italia, sulla nostra società in crisi. Dentro ci troviamo contaminazioni rock, folk, Portavèrta in dialetto brianzolo ma anche una cover di Chico Buarque De Hollanda.

Un disco che è una fine e contemporaneamente un inizio, un disco che si porta dentro la strada fatta fino a qui ma si apre anche a nuove possibilità espressive, un disco a cui aprire la porta, lasciandolo entrare.

Realizzato nel corso della primavera 2013, arrangiato e orchestrato da Stefano Nanni, 
prodotto da Michela Signori per Jolefilm. Con Paolo Baldani, Angelo Baselli, Francesca Breschi, Igor Buscherini, Gigi Faggi, Giorgio Fabbri, Alessandro Fariselli, Roberto Gazzani, Maurizio Giannone, Roberto Giannone, Marco Gianotto, Katia Mattioli, Massimo Morganti, Massimo Moriconi, Elisa Nanni, Gianluca Nanni, Stefano Nanni, Daniela Savoldi, Savino Verni.

www.loschermo.it

Guido Mencari

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