01 luglio 2013

Chiamatelo concerto teatrale, raccolta di storie e canzoni, progetto di parole e musica, o come volete. Di fatto Marco Paolini e Lorenzo Monguzzi  si ritrovano ancora una volta artisticamente insieme, come già in molti spettacoli dove prevaleva il linguaggio del teatro. Ora lo spunto viene dai pezzi di un nuovo album di Lorenzo Monguzzi, prima sua espressione da solista dopo il gran lavoro con i Mercanti di Liquore, l’ensemble che ha spesso seguito e dialogato con Paolini nel suo repertorio. Il ruolo di Paolini è ora importante in quanto di segno diverso, si potrebbe quasi dire inverso: è lui, sì, a raccontare ma nelle maglie larghe del programma sonoro, è lui a dar voce alla fantasia e alla realtà di pari passo con i modelli canori e strumentali di una serata che non a caso s’intitola “Song. n. 14”, è lui a parlare del presente e del futuro traendo molta ispirazione dal passato (documentario e creativo) ritrovandosi a tu per tu col pubblico romano dei Concerti di Villa Ada, in scena martedì 9 alle 22 a Villa Ada, col concorso della Piccola Orchestra Variabile. E se quelle di Monguzzi sono annunciabili come ballate sulla condizione umana, gli interventi di Paolini sono e saranno come sempre apologhi, cronache, fanta-novelle, generi coloniali della nostra società. Una serata non prevedibile, con materiali non di repertorio, con emozioni serie e fuori catalogo.

Trovaroma

R.D.G.

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