cinema

Ci resta il nome di Marco Segato

Documentario, 2007, DigiBeta, 47′

Regia: Marco Segato
Soggetto: Marco Segato
Fotografia: Sabrina Varani
Montaggio: Valentina Andreoli
Suono: Enrico Levorato
Operatori: Sabrina Varani, Pier Paolo Giarolo
Direttore di produzione: Silvana Schiavo
Coordinamento artistico: Marco Paolini, Michela Signori
Prodotto da Francesco Bonsembiante per Jolefilm

Con
Isabella Balena (fotografa), Mario Rigoni Stern (scrittore), Andrea Zanzotto (poeta), Joel Meyerowitz (fotografo), Daniel Libeskind (architetto), Marco Paolini (attore), Mario Brunello (musicista)

L’11 settembre 2005 viene inaugurato a Padova, in Italia, un memoriale alle vittime del World Trade Center che conserva al suo interno una trave raccolta da Ground Zero. I monumenti ai caduti di guerra, le commemorazioni, sono spesso espressione di un pensiero politico e più in generale della necessita di creare un riferimento comune ad un evento tragico. Ma oltre la retorica, oltre la memoria, restano i nomi e i luoghi che ancora oggi suscitano forti emozioni. Quali sono oggi le modalità con cui si costruisce la memoria di domani? Cosa verrà ricordato delle guerre attuali, in Italia, in Europa?
Il documentario racconta il rapporto tra un territorio e i segni della memoria che lo abitano, attraverso personaggi che a diverso titolo hanno contribuito col loro lavoro alla costruzione della memoria contemporanea: Isabella Balena, Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto, Joel Meyerowitz, Daniel Libeskind, Marco Paolini e Mario Brunello.

L’idea del documentario è nata qualche anno fa, in relazione al Memorial progettato da Libeskind e alla difficoltà di intuirne il senso e le motivazioni. Le discussioni suscitate dall’opera mi hanno spinto a riflettere su ciò che rimane oggi delle guerre di ieri e su cosa rimarrà domani delle guerre di oggi. Ho deciso allora di guardarmi indietro e di incontrare chi ha già raccontato la guerra e ne ha decifrato i segni che questa ha lasciato.

Marco Segato