cinema

Io sono Li di Andrea Segre

Lungometraggio, 2011, 35mm, 96′

Regia e soggetto: Andrea Segre
Sceneggiatura: Marco Pettenello e Andrea Segre
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Sara Zavarise
Musiche originali: François Couturier
Organizzatore generale: Nicola Rosada
Suono in presa diretta: Alessandro Zanon
Scenografia: Leonardo Scarpa
Aiuto regia: Cinzia Castania
Casting: Jorgelina Depetris
Costumi: Maria Rita Barbera
Segretaria di edizione: Gina Neri

Con
Zhao Tao, Rade Sherbedgia
Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston
Giordano Bacci, Spartaco Mainardi, Zhong Cheng
Wang Yuan, Amleto Voltolina, Andrea Pennacchi, Xu Guo Qiang, Sara Perini, Federico Hu

Prodotto da Francesco Bonsembiante, Jolefilm (Italia)
in coproduzione con Francesca Feder, Æternam films (Francia)
in collaborazione con RAI CINEMA
in coproduzione con ARTE France Cinéma
con la partecipazione di ARTE France
con il sostegno di Eurimages e Regione del Veneto
in associazione con: Marfin srl, Tasci srl, Bencom srl, Nordesteuropa Editore srl, Orsoni Davide ai sensi delle norme sul tax credit – legge 24 dicembre 2007, n.244
e con Marco Bortoletti, Pino Perri, Mirko Sernagiotto, Mauro Visentin
con il patrocinio di Comune di Chioggia
con il supporto di Roma Lazio Film Commission, Consorzio di promozione turistica ConChioggiaSÌ, ZaLab – video partecipativo e documentari,
Distribuzione: Parthénos
Vendite internazionali: Adriana Chiesa Enterprises

Io sono Li è disponibile in DVD, pubblicato da Rai Cinema – 01 distribution

Visita il sito del film: www.iosonoli.com

 

Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola città-isola della laguna veneta per lavorare come barista in un’osteria.
Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria.
Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili.
Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente ancora troppa paura.

Sei ore cala e sei ore cresce.
La laguna cambia spesso faccia e colore.
Perché l’acqua entra e esce, la marea cala e cresce. Ogni sei ore.
E quando cambia l’acqua in laguna cambia tutto.
Tranne il silenzio. Il silenzio c’è sempre.
Sta lì.
Dolce, infinito e debole.
Ferma il tempo.
Regala alla mente lo spazio del pensiero.
Ospita storie e memorie che non sapevi di conoscere.
E non ti lascia mai solo.
Come una madre.
Come il sorriso e il pianto di una madre.
È questo Shun Li, il dolce dolore di una madre nel silenzio profondo della laguna.
Ed è per questo che Shun Li ha la forza di far tremare il vecchio mondo di un’osteria di pescatori. Farlo innamorare. Fargli paura. Farlo cambiare.
È impossibile non ascoltare il vento di Shun Li ed è triste decidere di attaccarlo o isolarlo.
Purtroppo è ciò che il nostro mondo ha deciso di fare.
Ma è anche ciò che il cinema può raccontare.

L’idea del film nasce da due esigenze: da una parte la necessità di trovare in una storia, allo stesso tempo realistica e metaforica, il modo per parlare del rapporto tra individuo e identità culturale, in un mondo che sempre più tende a creare occasioni di contaminazione e di crisi identitaria; dall’altra la voglia di raccontare due luoghi importanti per la mia vita e molto emblematici nell’Italia di oggi: le periferie multietniche di Roma e il Veneto, una regione che ha avuto una crescita economica rapidissima, passando in pochissimo tempo da terra di emigrazione a terra di immigrazione.
In particolare, Chioggia, piccola città di laguna con una grande identità sociale e territoriale, è lo spazio perfetto per raccontare con ancora più evidenza questo processo.
Ricordo ancora il mio incontro con una donna che potrebbe essere Shun Li. Era in una tipica osteria veneta, frequentata dai pescatori del luogo da generazioni. Il ricordo di questo volto di donna così estraneo e straniero a questi luoghi ricoperti dalla patina del tempo e dell’abitudine, non mi ha più lasciato. C’era qualcosa di onirico nella sua presenza. Il suo passato, la sua storia, gli spunti per il racconto nascevano guardandola. Quale genere di rapporti avrebbe potuto instaurare in una regione come la mia, così poco abituata ai cambiamenti? Sono partito da questa domanda per cercare di immaginare la sua vita.
Io sono Li è anche un punto di sintesi del mio percorso registico nell’ambito del cinema-documentario, attraverso cui mi sono occupato negli ultimi dieci anni principalmente di due temi: le migrazioni verso l’Europa (A metà, A sud di Lampedusa, Come un uomo sulla terra, Il sangue verde) e il territorio sociale e geografico del Veneto (Marghera Canale Nord, Pescatori a Chioggia e La mal’ombra).
Le varie esperienze di regia con il cinema documentario mi hanno permesso di apprezzare il racconto non solo del reale, ma anche nel reale, aiutandomi a capire  come con esso sia possibile scoprire la dimensione intima e profondamente umana della realtà, anche di tematiche urgenti ed attuali della società odierna.
In Io sono Li ho voluto rispettare modi e stili conosciuti nel cinema-documentario, lavorando anche con attori non professionisti e scegliendo sempre location del mondo reale.
Al tempo stesso la precisione e la sottigliezza del linguaggio cinematografico orientale e di alcuni importanti esempi del cinema indipendente internazionale  sono state tracce importanti per riuscire a raccontare le atmosfere e i luoghi che ho scelto per questo film.

Andrea Segre

68.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Giornate degli Autori
Premio Fedic “per l’originalità di un racconto che intrecciando abilmente la fiction e il documentario ci dona un ritratto efficace e convincente della realtà di oggi”
Premio Lanterna Magica (CGS)
Premio Lina Mangiacapre

8° RIFF – Reykjavík International Film Festival (22 settembre – 2 ottobre 2011)
Menzione Speciale della Giuria “per la poesia e la grazia impiegati nel trattamento del tema della integrazione (o
mancata integrazione) degli immigrati nella società occidentale”

55° BFI London Film Festival (12 – 27 Ottobre 2011)
16th annual Satyajit Ray Award “Li and The Poet is a beautiful, multi-layered, deeply textured film about immigration, old age, cross-cultures, and the fragility of love: a very mature first feature, superbly shot in Venice, written and directed by Andrea Segre”

Sevilla Festival de Cine Europeo (4 – 11 Novembre 2011)
Premio Eurimages per la migliore co-produzione europea “per aver trattato un argomento d’attualità come quello dell’immigrazione e dell’integrazione con sensibilità e senza pretese (che non diminuisce la qualità e complessità) e per avere usato saggiamente le potenzialità espressive del mezzo cinematografico. In breve, il film affronta un tema
così complesso come le relazioni umane e il lavoro”

XVII ed. MEDFILM FESTIVAL Cinema del Mediterraneo a Roma (19 – 27 Novembre2011)
Film Vincitore ex-aequo Premio Amore e Psiche 2011 “per la precisione e la poesia con le quali tratta un soggetto attuale, per la compassione verso i propri personaggi, senza mai cadere nel sentimentalismo scontato né nella manipolazione esotica”.

34° edizione delle Giornate Professionali di Cinema
Premio Fac, comitato per la diffusione del film d’arte e cultura

Asti Film Festival 2011
Premio Migliore Attrice (Zhao Tao)
Premio Migliore Opera Prima
Umbria International Filmfest – Popoli e Religioni 2011
Menzione Speciale della Giuria con la seguente motivazione: Film poetico, un coinvolgente ritratto di personaggi e di un mondo nascosto.

29a ed. Sulmonacinema Film Festival (3 – 7 Dicembre 2011)

Sottodiciotto Filmfestival 2011 – Noi siamo Li. Omaggio ad Andrea Segre

16a Capri, Hollywood – The International Film Festival (26 dicembre 2011- 2 gennaio 2012)

XIII ed. SUDESTIVAL (20 gennaio – 16 marzo 2012)

35° Göteborg International Film Festival – Svezia (27 gennaio -06 febbraio 2012)

28° Mons International Love Film Festival – Belgio (24 Febbraio – 2 Marzo 2012)

Premio Cinema Giovane & Festival delle opere prime – VIII ed. (26 – 31 marzo 2012)

18° Festival International Cinéma Méditerranéen Tétouan – Marocco (24 – 31 marzo 2012)
Prix “Azeddine Meddour” Première Oeuvre e Prix Meilleure Interprétation Masculine (Rade Sherbedgia)

1° Festival del Cinema Città di Spello – Rassegna Concorso “Le Professioni del Cinema” (1 – 3 marzo 2012)
Premio Miglior Sceneggiatura (Andrea Segre e Marco Pettenello)
Premio Miglior Montaggio (Sara Zavarise)

BIFEST – Bari International Film Festival (24 – 31 marzo 2012)
Premio “Franco Cristaldi” Produttore del Migliore Film (Francesco Bonsembiante)
Premio “Giuseppe Rotunno” Migliore Direttore della Fotografia (Luca Bigazzi)

Festival del Cinema Italiano di Tokyo – Giappone (28 aprile – 04 maggio 2012)

Festival del Cinema Europeo, Lecce (17-21 aprile 2012)
Premio Mario Verdone “Perché valorizza i temi dell’amore e della comprensione tra individui provenienti da culture diverse e lontane e che propone con delicata sensibilità umana il ritratto di due figure unite nel condividere la solitudine delle loro esistenze”

David Di Donatello 2012
Premio Miglio Attrice Protagonista (Zhao Tao)
Nomination:
Miglior regista esordiente (Andrea Segre)
Miglior Produttore (Francesco Bonsembiante)
Miglior Attore Non Protagonista (Giuseppe Battiston)

Ciak d’Oro 2012
Nomination Bello e Invisibile
Nomination Migliore Fotografia (Luca Bigazzi)
Nomination Migliore Opera Prima (Andrea Segre)
Nomination Migliore Produttore (Francesco Bonsembiante)

“Open Roads: New Italian Cinema” New York – U.S.A. (8 – 16 giugno 2012)

8° Biografilm Festival – Bologna (8 – 18 giugno 2012)
Sezione “Storie di viaggi e di partecipazione: il cinema di Andrea Segre”

15th Shanghai International Film Festival (SIFF) – Cina (16 – 24 giugno 2012)

Nastri d’Argento 2012
Nomination Miglior Regista Esordiente (Andrea Segre)
Nomination Migliore Soggetto (Andrea Segre)
Nomination Migliore Sonoro in Presa Diretta (Alessandro Zanon)

Bobbio Film Festival (Luglio 2012)
Premio “Ciabe”
Premio Miglior film (Gobbo d’oro)
Premio del Pubblico

Bimbi Belli (luglio 2012 – Festival al Cinema Sacher di Nanni Moretti)
Premio migliore attrice (Zhao Tao)
Premio miglior film

Mantova Film Festival (agosto 2012)
Premio Lauro d’oro Migliore opera prima

Sciacca Film Festival (agosto 2012)
Premio migliore lungometraggio

Montenegro Film Festival of the Mediterranean (settembre 2012)
Premio Miglior Film

Trailer Film Festival (settembre 2012)
Premio rivelazione dell’anno

Festival du cinema Italien d’Ajaccio (ottobre 2012)
Prix “Serge Leca” – Prix du Jury Pro – Prix Interpretation Femine (Zhao Tao)

NICE – New Italian Cinema Events (Festival) – Los Angeles -(Novembre 2012)
Premio N.I.C.E. “Città di Firenze

Candidato agli EFA – European Film Award 2012

PREMIO LUX (concorso) – 21 Novembre 2012
Miglior Film