cinema

Questo radichio non si toca! di Giuseppe Baresi e Marco Paolini

Italia, 1998-1999, 76′

Un film/video di Giuseppe Baresi e Marco Paolini
Testi e brani da: IL MILIONE QUADERNO VENEZIANO e BESTIARIO VENETO L’ORTO di Marco Paolini
Interprete: Marco Paolini
Immagini: Giuseppe Baresi
Montaggio: Giuseppe Baresi, Laura Madona, Marco Paolini, Francesco Lupi Timini
Assistente operatore e suono: Simone De Rosa
Musiche: Fabio Furlan, Stefano Olivan, Lorenzo Pignattari, Lorenzo Sabadini, Gigi Sella, Saverio Tasca
Produzione: JOLE
Produzione esecutiva: STILO

Ci siamo accorti quasi in tempo che valeva la pena di tenere un diario di quell’estate 1998.
La mia compagnia teatrale ha un solo attore, ma tra musicisti, tecnici, organizzatori siamo in tanti e ogni volta che si cominciano le prove arriva qualcuno di nuovo.
A gennaio ho accettato la proposta di Glauco Mauri di presentare un nuovo lavoro al Festival d’Autunno del Teatro Olimpico di Vicenza, era un’occasione di proseguire il lavoro del BESTIARIO VENETO.
Più o meno nello stesso periodo ho accettato la proposta di Carlo Freccero di portare in televisione IL MILIONE QUADERNO VENEZIANO da Venezia, un anno dopo la diretta de IL RACCONTO DEL VAJONT dalla diga su RAI 2 il 9 ottobre 1997.
Non so come sia successo, ma sicuramente è colpa mia, fatto sta che le due scadenze sono diventate molto, troppo ravvicinate: il 10 settembre IL MILIONE per il quale abbiamo scelto come teatro il bacino dell’Arsenale di Venezia e il 18 settembre la “prima” al Teatro Olimpico di Vicenza de L’ORTO, seconda tappa del BESTIARIO VENETO, dedicato allo scrittore vicentino Luigi Meneghello.
Credo di aver pensato all’inizio che bastasse tenere ben separati i periodi di prove delle due cose per non aver problemi.
Mai dare niente per scontato!
A luglio era chiaro che ci eravamo ficcati nei guai. A quel punto è venuta l’idea di filmare quello che sarebbe successo. Intendiamoci: non c’è una trama, non c’è un intreccio di situazioni grottesche e rocambolesche nel filmato, anzi a guardar le immagini mi sembra tutto molto normale, ma se ci penso non è così.
Però quello che volevo raccontare è anche l’idea di un teatro fondato sul raccogliere, costruire, rendere visibili le storie, le mappe, le geografie che meglio ricostruiscono quello che sta fuori dalle finestre del teatro.
C’è quasi tutta l’estate ’98 dentro, dico quasi perché qualcosa abbiamo perso e qualcosa abbiamo recuperato a stento.
Anche se abbiamo usato molti metri di pellicola non abbiamo mai pensato al cinema e mi imbarazza un po’ pensare a questo materiale proiettato su di un grande schermo, credo che sia fatto per essere guardato da chi ne ha voglia davanti a un elettrodomestico a colori.
Non sono un maestro e non ho allievi, ma mi piacerebbe che il teatro che faccio non fosse un caso isolato, questo film serve anche a mostrare uno dei teatri possibili oggi, quello che, in ogni caso, m’interessa continuare a fare.


in Just-

in Pena-pena
primavera co’ che ‘l mondo zé na po-
cia de rico paltàn l’omeneto
sòto d’i baluni

el fa un fìinfolo de fis’cio là oltra in cao

e dinoememi i vien
de corsa de la zona de le balete
de marmo e le piratarie e zé
primavera

che ‘l mondo zé na maraveia de poce

e cuel balengo
de’l vecio dei baluni el fis’cia
un fìinfolo de fis’cio là oltra in cao
e larinaelaiseta le vien vanti balando

da scalòn e salta-la-corda e


primavera
e

‘l sòto

d’i baluni

co ‘l pie de cavra el fis’cia
là oltra in cao
un fìnfolo
de
fis’cio

Volta la carta
La ze finia.

( in Just- spring when the world is mud- luscious the little lame balloonman whistles far and wee and eddieandbill come running from marbles and piracies and it’s spring when the world is puddle-wonderful the queer old balloonman whistles far and wee and bettyandisbel come dancing from hop-scotch and jump-rope and it’s spring and the goat-footed balloonMan whistles far and wee. IN JUST di E.E. CUMMINGS)

( in Giusto- primavera quando nel fango il mondo sguazza il piccolo pallonaro zoppo fischia lontano e sottile e eddielbill arrivano di corsa da biglie e guardia e ladri ed è primavera quando il mondo è una meravigliosa pozzanghera lo strano vecchio pallonaro fischia lontano e sottile e bettyeisabel arrivando danzando dal salto e alla campana e alla corda ed è primavera e il capripede palloNaro fischia da lon tanis simo. – IN JUST di E.E.CUMMINGS)