cinema

Tradurre di Pier Paolo Giarolo

Documentario, 2008, DV, 56′

Soggetto e regia: Pier Paolo Giarolo
Fotografia: Riccardo De Cal, Pier Paolo Giarolo
Montaggio: Alice Rohrwacher, Pier Paolo Giarolo
Suono: Roberto Francomano, Katharina Trabert
Musica: J. S. Bach, L. Janácek
Direttore di produzione: Lorenza Poletto, Francesco Bonsembiante
Coordinamento artistico: Marco Paolini, Michela Signori
Prodotto da: Officina Outroad
Distribuzione: Jolefilm

Con
Erri De Luca, traduttore ebraico antico; Fulvio Ferrari, traduttore lingue scandinave; Silvia Pareschi, traduttrice di Frenzen e De Lillo; Luca Scarlini, traduttore di testi teatrali; Nadia Fusini, traduttrice di Woolf e Keats; Donata Feroldi, traduttrice di Hugo e Duras; Elisabetta Bartuli, traduttrice di scrittori libanesi; Rita Desti, traduttrice di Saramago; Anna Nadotti, traduttrice di Byatt e Gosh; Paola Tomasinelli, traduttrice dallo spagnolo; Maurizia Balmelli, traduttrice dal francese; Enrico Ganni, traduttore dal tedesco; Allievi del Conservatorio di Vicenza.

Dove si racconta del viaggio delle parole da una lingua all’altra, con il traduttore che porta le valigie e ci fa da guida. La lingua diventa poi uno strumento musicale, il traduttore un fornaio che impasta il pane di tutti i giorni.

Ogni lingua è suono.
Suono che affascina e costringe al significato.
Per realizzare questo documentario ho messo insieme traduttori, musicisti e fornai. Ognuno di loro ci racconta una parte del tradurre. Il traduttore alla scrivania ce ne spiega il senso, il musicista con il proprio strumento ci fa ascoltare il suono, il fornaio di notte ne svela l’impasto.