progetti speciali

Fén

Marco Paolini alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte
FÉN – opera in ferro, legno, fieno e parole
Conversazioni con racconti

Spazio Álvaro Siza del Giardino delle Vergini, Arsenale
29 maggio > 29 settembre 2013, Venezia

Sabato 1° giugno è partito il ciclo dei Meetings on Art organizzati dalla Biennale di Venezia e in programma per tutto il periodo della Mostra con spettacoli, conferenze e dibattiti. Marco Paolini, artista invitato da Massimiliano Gioni alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte (1° giugno > 24 novembre 2013), apre la rassegna presso lo spazio Álvaro Siza del Giardino delle Vergini in Arsenale con una serie di appuntamenti dal titolo FÉN (fieno), da sabato 1° giugno a mercoledì 18 settembre.

FÉN è un’installazione, un mappamondo di utensili e fieno accanto al quale Marco Paolini racconterà storie e pensieri dedicati a uomini di scienza e uomini di fatica, a utensili, al lavoro manuale al tempo del digitale. Queste storie messe in fila formeranno un sillabario: ad ogni incontro Paolini ne svelerà alcune, negli altri giorni sarà una registrazione ad accogliere i visitatori. Al pubblico è chiesto di contribuire alla costruzione dell’opera portando un mazzetto di fieno legato con lo spago e con un cartellino indicante il luogo di provenienza, che potrà essere inserito nel mappamondo.

“Raccontare l’artificio, rifare con le parole i segni che hanno cambiato il paesaggio, ricostruire i passaggi attraverso cui si sono formati gli strati di umano, di antropico.
Il passaggio a un mondo digitale soppianta agilmente tutto ciò che era analogico. Il lavoro diventa più questione di nervi che di muscoli, ma l’umana fatica di metter mano alle cose per ripararle, mantenerle, restaurarne i danni del tempo non è sostituita in tutto da macchine intelligenti. Serve occhio, attenzione e senso. Tutto questo non si impara dal futuro ma dalla trasmissione dell’esperienza.
Narrare storie è un lavoro fondato sull’esperienza, l’oralità è quanto di più vicino alla manualità. Quando sembra tramontare sconfitta dalla comunicazione mass-mediatica risorge come opera d’arte nel teatro e la sua forza stupisce e commuove.
Credo che il lavoro manuale contenga elementi di nobiltà che trascendono il suo valore economico e produttivo. C’è una sapienza nei gesti e nell’economia dei gesti che sono eredità da non disperdere nel passaggio tra generazioni.
Sono partito da “Leaves of Grass” di Walt Whitman e ho immaginato un covone con il palo in mezzo davanti al quale narrare storie dedicate al secondo principio della termodinamica.
Storie di invenzioni di utensili, di piccole imprese, di uomini di scienza e di uomini di fatica.
Ogni storia è fatta di parole da ordinare e mettere in fila per dargli una forma come nel covone.
Le storie messe in fila formeranno un sillabario: in ogni giornata in cui sarò presente alla mostra ne racconterò alcune, negli altri giorni sarà una registrazione ad accogliere i visitatori. Gradualmente l’accumulo delle storie formerà il sillabario.
Durante i mesi della Mostra, che coincide con il periodo della fienagione, andrò a inaugurare mete, covoni di fieno costruiti da gente che non li ha mai fatti prima, e che ha dovuto farsi aiutare da chi invece si ricorda ancora come si fanno. Questi mucchi di fieno in piedi saranno un impegno a prendersi cura di un paesaggio, un segno visibile di manutenzione e forse un’occasione di incontro.
A Venezia la meta avrà forma un po’ diversa, sarà una sfera, sarà un mappamondo di erba, tenuto insieme dagli utensili.
Mi piacerebbe far sapere ai visitatori che possono portarsi un ciuffo d’erba da casa, legato da un laccio dov’è scritta la provenienza e infilarlo tra il fieno già presente. Sarebbe allora davvero una mappa del mondo.
Vorrei dedicarlo a un vecchio e nobile contadino, si chiamava Alcide Cervi, classe 1875, aveva sette figli maschi a cui, per insegnare che il pezzo di terra che aravamo è solo una parte del tutto, e che a quel tutto apparteniamo, aveva fissato sul tappo del radiatore del trattore un piccolo mappamondo di latta.
C’è in quel gesto il senso di tutto ciò che voglio narrare, intorno al secondo principio della termodinamica e alla necessità di opporsi al degrado facendo della manutenzione una forma di resistenza.”
Marco Paolini

CALENDARIO DEI MEETINGS ON ART – FÉN

sabato 1° giugno ore 16:00
venerdì 7 giugno ore 16:00
martedì 18 giugno ore 16:00
sabato 29 giugno ore 11:00

domenica 7 luglio ore 11:00
giovedì 18 luglio ore 11:00
martedì 30 luglio ore 11:00

martedì 6 agosto ore 11:00
domenica 18 agosto ore 11:00
giovedì 29 agosto ore 11:00

sabato 7 settembre ore 11:00
domenica 29 settembre ore 11:00

Per informazioni: www.labiennale.org

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