televisione

Gli Album dal teatro alla televisione

Regia: Giuseppe Baresi, Marco Paolini
Immagini: Giuseppe Baresi
Musiche originali: Mercanti di liquore, Francesco Sansalone
Montaggio: Francesco Lupi Timini
Direttore di produzione: Michela Signori
Produzione: JOLEFILM

Gli Album sono stati trasmessi su RAI3
in 12 puntate a partire dal 17 febbraio 2005 ogni giovedì, per 3 mesi, ore 23,30 circa.

DON BERNARDINO E BARBINO
Dopo Aprile ’74 e 5, Nicola torna ragazzino.
Don Bernardo e Barbino è la prima delle tre puntate ispirate allo spettacolo teatrale Liberi Tutti, che racconta sei anni, dal 1967 al ’73, romanzo teatrale sull’adolescenza, su quel tempo in cui stare con gli amici è la cosa più importante e il resto al confronto sbiadisce.
Per Nicola (alter ego dell’autore), Ciccio, Gianvittorio, Nano e Cesarino, coincidono con il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Ma c’è di mezzo il ’68, quindi la scoperta della politica, dell’autonomia di giudizio, del rock, di Brecht, di Lucio Battisti…
In questa puntata per Nicola e per i suoi amici, cresciuti intorno alla dottrina di Don Tarcisio, matura poco per volta il tempo, il bisogno di staccarsi dalla parrocchia.

CAPODANNO DEL ’69
Nicola, Ciccio, Gianvittorio, Nano e Cesarino, in questa puntata – la seconda tratta dallo spettacolo Liberi tutti – incontrano il teatro. All’oratorio affrontano Brecht e provano a gestire il loro corpo. Tutto va bene fino a quando lo sguardo di Don Bernardo non cade sulle calzamaglie. La ‘vanguardia’ va bene, ma fuori dalla parrocchia.
“Anch’io – racconta Marco Paolini – come il mio alter-ego Nicola, ho cominciato a fare teatro all’oratorio. All’inizio ho fatto Brecht, poi ho fatto teatro con i gesti. A parlare ho imparato dopo, perché ero stonato”.
“Il capodanno del 1969” è quello della prima sbornia, e nel ricordo sa di sangue e champagne.

LA COMPAGNIA
È il 1973. Nicola, Ciccio, Gianvittorio, Nano, Cesarino e Barbin sono oramai una compagnia. Il luogo segreto di ritrovo è un carro merci chiamato “Lucio Battisti” con le pareti pitturate di rosso fuoco, arredato con due materassi e una credenza psichedelica con tutto quel che non si poteva tenere in casa, a partire da una raccolta di inserti sigillati di “Due Più”.
La compagnia ha le sue regole,i suoi segreti e la sua musica. Marco Paolini, nella terza puntata tratta dallo spettacolo Liberi tutti racconta tutto questo.
“Nel 1973 eravamo sempre in ritardo. Stava per scoppiare la rivoluzione, e noi eravamo in ritardo”.

UN FILO DI PENSIERI
Tra il rugby e la politica: gli Album di Marco Paolini tornano questa settimana a raccontare lo spettacolo Aprile ’74 e 5.
Nicola e Norma parlano d’amore, di poesia, dell’Ariosto, di Elliot e di Pasolini…
Ma Nicola è cresciuto e i ricordi della finale del campionato italiano giovanile al Battaglini di Rovigo si intrecciano con la storica manifestazione del 25 aprile 1994.
Nel mare di ombrelli, Nicola riconosce la Norma nel maxischermo.

UN MONDO PERFETTO
“È una storia di rugby questa, una storia di politica cominciata ad Aprile”.
In questa puntata Nicola, l’alter-ego di Marco Paolini, torna a parlare di rugby. E’ la storia della Jole Rugby Trevigi e del suo allenatore, Don Tarcisio, prete operaio a Porto Marghera “tirà come ‘na bestemma muta”.
Il centro di questo mondo perfetto e ormai adulto è il mitico bar della Jole, un luogo di incontro, frequentato da postini, manovali, ferrovieri, studenti e giocatori di carte….

I 400 FOLPI
È l’estate del 1974. “Dopo la maturità, si viaggia”. Nicola, Ciccio, Cesarino, Nano, Gianvittorio e Barbin partono. Autostop e treno verso Nord: Amsterdam, Londra, e ancora Parigi, Lione, Marsiglia, Genova e Milano. Ultima tappa a Brescia due mesi dopo la bomba in Piazza della Loggia. Il circolo “Primo Maggio” fa riunione in ogni piazza e anche in questa “vien da sedersi, tirar fuori dallo zaino tutto e fermarsi lì”
Nella seconda puntata tratta dallo spettacolo teatrale Aprile ’74 e 5 c’è il rugby, quello delle partite, degli allenamenti, ma anche dei “rutti al folpo”. E al cineforum la squadra Jole Rugby Trevigi entra gratis con il ‘premio partita’.

ODOR DI BOTTE E DI LIMONI
“Che bello il terzo tempo a rugby. Ti sei massacrato di botte sul campo, lealmente, poi affronti il tuo avversario fuori dal campo, gli dici quello che gli devi dire e poi ci si saluta e ci si chiede scusa anche, se serve… non sarebbe male come regola, ma fuori da un campo da rugby le cose non vanno in questo modo”. Nicola e Norma al terzo tempo ci arrivano insieme, in vespa.
Nella terza puntata tratta dallo spettacolo Aprile ’74 e 5 ci sono i comizi e le manifestazioni, l’odore di lacrimogeni e di spari, la Jole, Nicola e Barbin in piazza. E ci sono le partite di rugby e i “terzi tempi” al bar della Jole dove si festeggia tra damigiane di vino e improbabili tè al latte.

NOTTE D’AGOSTO DEL ’74
“Finalmente realizzo un sogno, entrare in teatro sopra una locomotiva a vapore e parlar di treni dentro una stazione, di notte, con l’odore del carbone…questo non posso raccontarvelo, per tutto il resto ci provo”.
In Notte d’agosto del ’74, la prima delle cinque puntate tratte dallo spettacolo “Stazioni di transito”, si comincia a parlar di treni, di stazioni, di viaggi lungo binari che attraversano tutto lo stivale. Treni dai nomi evocativi come Orient Express, Settebello, Arlecchino, che passano per Verona, Arezzo e Bologna con le loro stazioni di transito, per Rovigo e Piacenza con i loro ponti in ferro, o si fermano a Roma Termini, a Venezia Santa Lucia, o ancora treni che continuano il loro interminabile viaggio toccando tutte le stazioni delle isole di Sicilia e Sardegna…
Nelle notti d’agosto ci si raduna tutti al bar della Jole da dove questi treni si sentono passare.

LA COMUNE DI GEMONA
A Gemona il 6 maggio 1976, alle nove di sera, la terra trema. Una scossa lunga un minuto scuote il Friuli.
Marco Paolini, in questo nuovo episodio degli Album parte da quella notte per raccontare la storia di Nano, bloccato sotto le macerie della caserma. I suoi amici lo tirano fuori e iniziano a raccontare storie per tenerlo sveglio. Si racconta della mitica comune a Pian Baruccioli e dei suoi numerosi ospiti, di Don Tarcisio detto “Silenzio” e della sua morosa, la Teresa del cineforum, terrorizzata dalle vipere, di Banana e del caprone Bartolomeo, di Tirolo, della Jenni e dei loro bambini, della mula Luna che fa la ricotta con l’erba cipollina e della donna alta come un soldo di cacio incontrata a Gemona e mai più dimenticata …

AMERICHE 1984
“Stasera vi parlo dell’America”… quella di Woody Allen e di Mia Farrow, del Lincoln Center, dei college e delle lavanderie automatiche con i detersivi monodose grandi come pacchetti di sigarette.
Con la terza puntata tratta dallo spettacolo Stazioni di transito, Nicola, l’alter ego di Marco Paolini si mette in viaggio. Siamo nel 1984, l’anno della morte di Berlinguer. Partenza dall’aeroporto di Lubiana a bordo di “un autobus russo con le ali” , destinazione America, New York, dove Nicola va a cercare fortuna facendo teatro.

LA CORTINA DI FERRO
“Cortina di ferro è il mio mestiere, il teatro con le ruote, la prima volta all’estero”.
Nella quarta puntata tratta dallo spettacolo Stazioni di transito, Marco Paolini racconta il viaggio fatto a bordo di un furgone carico di uomini e bagagli, attori e scenografie, comprato con i primi soldi guadagnati facendo animazioni.
È il 1980, quando l’Europa era ancora tagliata in due. Il viaggio, fatto di tappe e soste calcolate per risparmiare tempo e denaro, inizia a Marghera, passa per l’Austria e il suo grande impero, per la Cecoslovacchia e la sua cortina di ferro e raggiunge infine la Polonia.

TEATRO TENDA DEL POPOLO
Questo album si chiama Teatro Tenda del Popolo perché è dedicato a una grande impresa”. Nell’ultima puntata degli Album di Marco Paolini Nicola e i suoi amici cercano, non senza qualche difficoltà, di muovere i primi passi nel campo dell’organizzazione teatrale. Memorabile è la serata-evento pensata per ospitare “il vate” del teatro, Carmelo Bene, che arriva in taxi dal Friuli e si esibisce sotto il tendone del circo Togni sistemato vicino alla ferrovia.
A chiudere la serie delle 12 puntate, Paolini propone una storia dal titolo Il Punto ispirata a un racconto di Italo Calvino.

Gli Album sono una biografia collettiva, nata dagli spettacoli teatrali che Marco Paolini ha iniziato a portare nei teatri italiani 17 anni fa e che hanno preceduto e convissuto con i suoi spettacoli più conosciuti. Questi spettacoli sono stati filmati in parte in luoghi reali con il pubblico, teatri ma anche depositi ferroviari, vecchie stazioni e campi da rugby, e tutto questo assieme a una sorta di ‘diario’ di quanto accadeva oltre il teatro, dagli allenamenti al campo da rugby, alle passeggiate lungo i binari, ai viaggi… I racconti teatrali sono così diventati un racconto a puntate per la televisione, una serie di episodi brevi nei quali Paolini racconta non la storia d’Italia, ma “una” storia italiana, il racconto di una generazione, ma anche un punto di vista su un periodo su cui conti e ferite sono ancora aperti.
Einaudi pubblica in due cofanetti la serie televisiva trasmesse da Rai 3. In ogni cofanetto oltre ai due dvd ci sarà il libretto che raccoglie i testi e il racconto delle stagioni (teatrali) durante le quali gli Album sono cresciuti
Il primo cofanetto che sarà in tutte le librerie a partire dai primi di giugno contiene i primi sette episodi, quelli legati all’adolescenza e al rugby, ed è arricchito da tre brevi materiali inediti, girati fuori scena, in cui Paolini un po’ si racconta.
Il secondo cofanetto, che sarà in libreria a settembre, conterrà invece le restanti cinque storie sempre arricchito da materiali non utilizzati negli “Album”: ci sarà ancora Paolini fuori scena che si racconta, ma anche alcune canzoni dello spettacolo-concerto con i Mercanti di liquore, e soprattutto alcuni frammenti di storie sull’infanzia di Nicola tratte dagli Album teatrali “Adriatico” e “Tiri in porta” che non sono state trasmesse nella serie televisiva.