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Alto Adige (Bolzano -Spettacoli) – L’ultimo "Gioco" è quello di Paolini aggiornatissima denuncia su Ustica

ARCO. Dopo l'esordio televisivo di due anni fa, "I Tigi - Racconto per Ustica" di Marco Paolini è diventato uno spettacolo teatrale, che martedì sera è andato in scena anche al Casinò di Arco, a conclusione della rassegna I Giochi del Teatro. Essendo, quello del DC9 di Ustica, un caso irrisolto su cui lo Stato sta ancora indagando, il lavoro di Marco Paolini è, a sua volta, in continua metamorfosi, puntualmente aggiornato in base ai nuovi sviluppi. Uno spettacolo, quindi, lontano dagli eventi teatrali preconfezionati, in cui Paolini ricorda con questa storia quanto insidiosa ed inquietante sia l'Italia dei misteri e della deviazioni. Recuperando l'essenzialità del tracciato tecnico-processuale, Paolini racconta, o meglio, denuncia, tutte le menzogne, gli occultamenti di prove, di nastri cancellati, di possibili testimoni misteriosamente deceduti e la complicità-omertà tra politici ed autorità militari. Dietro all'aereo civile caduto, infatti, c'era molto probabilmente una guerra internazionale in corso, tra Libia e America, di cui i cittadini erano e lo sono ancora, completamente all'oscuro. Come nel caso del Vajont, Paolini ha costruito questo suo oratorio civile per non dimenticare le vittime e per stimolare la voglia di verità nelle persone. Non quindi per indignare, visto che per gli italiani "l'indignazione dura meno di un orgasmo". Davanti ad una numerosa platea, nel Salone del Casinò di Arco, a luci accese, Paolini ricrea un'assemblea in cui, da grande oratore quale è, usa bene l'arte della retorica per persuadere a ciò che è giusto ed a ciò che non lo è.

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