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Karine de Villers

Karine de Villers nata a Quito in Ecuador, si è laureata a Bruxelles in Archeologia e Storia dell’Arte con una tesi sul cinema coloniale belga che le ha permesso di scoprire e interessarsi ai miti e ai riti delle popolazioni africane. È in quest’occasione che incontra il documentarista Henri Storck che sarà all’origine della sua passione per il cinema.

Infatti poco dopo dirigerà nel 1990 assieme a Thomas de Thier il suo primo film, Je suis votre voisin, che le varrà il premio FIPA à Cannes, L’Iris d’Oro a Bruxelles, il Premio per il Miglior Film Europeo à Créteil e il premio Speciale della Giuria al Festival di Huesca nonché la diffusione sulle maggiori reti televisive europee.

Il film successivo, Le petit château, realizzato questa volta da sola sui problemi dell’immigrazione dai

paesi del terzo modo è co-prodotto da Arté così come il successivo Comme je la vois - un ritratto della madre negli anni ’70 - che ottiene Il Grand Prix de la Société des Auteurs a Parigi nel 2003. È la volta poi, nel 2007, di Luc de Heusch, une pensée sauvage, un film-ritratto dedicato al grande antropologo e cineasta, amico e collega di Lévi-Strauss, che era stato il relatore della sua tesi di laurea e che riscuoterà un buon successo sulla scena internazionale.

Nel 2010 inizia la sua collaborazione con Mario Brenta con il quale realizzerà tre film il primo dei quali, Calle de la Pietà, una cronaca tra finzione e documentario sull’ultimo giorno di vita di Tiziano a Venezia, sarà selezionato e premiato nei maggiori festival europei così come il successivo Agnus Dei, cronaca familiare di un triste episodio dell’adolescenza del proprio padre. Il terzo e più recente, Corpo a Corpo, è invece un ritratto problematico di Pippo Delbono e la sua compagnia attraverso il racconto della nascita di uno spettacolo teatrale.

Karine de Villers, oltre all’attività di regia, ha tenuto dei corsi di formazione alla scrittura cinematografica per conto della Direzione Generale della Cooperazione Internazionale ed è delegata del Centro dell’Audiovisivo di Bruxelles della promozione del cinema documentario così come è vice-presidente dell’ARRF, associazione degli autori cinematografici e presidente dell’atelier di produzione Cinéastes Associés.