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Corriere del Veneto – Paolini, Pasquetta in tv: «Su La7 un film su Brunello»

Il mediometraggio: il trevigiano è produttore e attore di «In tempo ma rubato»: descrivo la libertà che un artista deve avere nel lavoro e nella vita

«In tempo ma rubato è l’indicazione che ho trovato su una partitura che meglio non potrebbe descrivere la libertà che un artista deve avere nel suo lavoro e nella vita». Il violoncellista Mario Brunello spiega così il titolo del film, prodotto dalla padovana JoleFilm di Marco Paolini (anche lui protagonista nel documentario), che sarà trasmesso in seconda serata (alle ore 23.15) su La7 lunedì 13 aprile, giorno di Pasquetta, che racconta due anni della vita artistica del musicista di Castelfranco. «La parte più interessante del mio lavoro spesso è il prima e il dopo dell’esibizione sul palcoscenico e questo film lo racconta; molti non credevano che un violoncellista potesse essere un giorno a suonare in mezzo al deserto del Sahara e il giorno dopo sul palco con Abbado — spiega Brunello — ma è proprio questo il senso del film: un musicista non può essere considerato un’entità distante che sale sul palco e interpreta dei brani».Il mediometraggio, diretto da Giuseppe Baresi, segue il percorso del grande violoncellista attraverso due anni di concerti, lezioni, incontri, passeggiate e viaggi. Si va dal deserto alla montagna, dal palcoscenico dell’auditorium di Santa Cecilia al silenzio del capannone Antiruggine di Castelfranco Veneto. Cinquantadue minuti di filmato in cui si possono ritrovano frammenti dei concerti di Brunello sotto la direzione di Gustavo Dudamel,Claudio Abbado, Gidon Kremer o accanto a musicisti come Vinicio Capossela e Danilo Rossi, o seguire il musicista nelle lezioni ai suoi allievi, nelle prove in solitudine e nelle passeggiate nei boschi.«Suonare in cima alle montagne insieme a Vinicio Capossela o all’auditorium di Roma sono cose che si mescolano naturalmente nella vita di una artista», aggiunge Brunello. Nel documentario Marco Paolini dialoga con il violoncellista sui temi dell’arte e della musica. «L’idea di un film su Mario Brunello, nasce proprio dal desiderio di Giuseppe Baresi — spiega Paolini— il mio intervento nel film serve semplicemente a esplicitare in maniera più chiara i ragionamenti inerenti la musica di Mario, ragionamenti che conosco bene per la nostra frequentazione e che condivido appieno». Il film è stato girato anche in Veneto,allo spazio Antiruggine fondato due anni fa a Castelfranco Veneto da Brunello e anche nelle Cartiere Favini di Bassano del Grappa (Vicenza). «L’artista non deve essere una specie protetta e non deve sgomitare per trovare spazio, ma invece deve creare luoghi nuovi di incontro in cui pubblico e musica possano essere veramente vicini— continua Paolini — è questo quello che ha fatto Mario con Antiruggine dove può permettersi di suonare Bach in maniche di camicia e raccontare la sua musica al pubblico». “In tempo ma rubato”, dopo il passaggio televisivo a Pasquetta, sarà presentato il 29 aprile a Trento all’interno della 57esima edizione del Festival cinematografico della montagna. Il mediometraggio troverà poi spazio per proiezioni all’interno di rassegne cinematografiche e cineforum, mentre non è da escludere una futura uscita in dvd, come già accaduto per altre produzioni di Paolini e della sua JoleFilm.

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