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Corriere delle Alpi (Belluno) – Paolini «canta» l’acqua

Marco Paolini protagonista di uno spettacolo sull'acqua

La risorsa finisce in uno spettacolo «in onda» da un bacino artificiale

Nuovo lavoro in tandem con il Parco

IL CONCERTO E LA DENUNCIA

BELLUNO. Dalla diga del Vajont a un bacino il filo conduttore è una suggestione: l'onda nel fiume sacro alla patria s'è stretta in una goccia di minimo deflusso vitale, sui sassi sguazzano più cavatori che trote, i tralicci sganciano eurovolt nelle casse dei consorzi votati alle nuove electric valley. «Song n. 32» sarà la nuova suggestione di Marco Paolini ma non chiamatelo spettacolo: come l'acqua è un «pezzo» che non si replica, perchè ogni flusso, ogni riflusso non sono mai uguali a se stessi. Una suggestione-denuncia in onda: da un bacino, il 3 agosto.

Musica e testi, note come parole: l'acqua fra i ciotoli o in una forra non fa lo stesso rumore. Così si potrà andare a vedere «Song n.32» in quel di Bassano e poi nel bacino che Paolini e il Parco Dolomiti sceglieranno come palcoscenico, ma non è la stessa cosa.

Un minimo comune denominatore c'è, però, in questo «concerto»-denuncia: il bene acqua, quella che serve per innaffiare gli orti e quella montata nelle turbine per produrre energia elettrica, forzata nelle condotte per l'agricoltura intensiva della «Padania», l'acqua che oltre quarant'anni fa ha ricoperto i tetti delle case diroccate e abbandonate. Luoghi che oggi prendono il nome di lago di Corlo (a Rocca di Arsiè), del Mis (con i campanili sotto), Santa Croce, Centro Cadore.

«Song n.32» è una «cosa» che parla di acqua: un'idea (scelta in tandem con Valter Bonan, presidente del Parco Dolomiti) che intende aprire le coscienze come fossero le chiuse del Caorame per valorizzare e restituire non solo all'ambiente un bene rubato, il petrolio della provincia.

«Song n. 32» è «una cosa che facciamo in alcuni luoghi, lungo i greti dei fiumi: non si replica sempre lo stesso lavoro, ogni volta ci sono parti diverse e nuove rispetto alle precedenti» spiega Marco Paolini, senza tanti clamori «Non è un testo teatrale ma è un concerto nel quale uniamo testi e canzoni: non potevo farne un racconto. E' come l'acqua, cambia sempre: è una suggestione».

Valter Bonan, presidente del Parco, deve solo scegliere con Paolini il «luogo» per il concerto-suggestione: la data è già fissata, il 3 agosto.

«A suo tempo» spiega Bonan, «avevo chiesto a Marco se era possibile costruire una specie di orazione civile attorno al tema, essendo l'anno internazionale dell'acqua. Con disponibiltà ci ha dato la data al 3 agosto». Un concerto che innesca anche altri meccanismi «ambientali»: l'uso magari di mezzi pubblici e servizi integrati, un sistema «eco».

«L'idea è di una gestione dell'evento-manifestazione in modo sostenibile» continua Bonan, «a partire dalla mobilità oltre che dell'acqua». Acqua fonte di vita, non solo di «eurovolt»: «valuteremo se poter associare l'iniziativa a una raccolta di fondi per un progetto internazionale legato ai temi dell'aqua: come realizzare cisterne per acqua potabile per contesti brasiliani che non ce l'hanno. Il nostro intento è quello di portare l'attenzione su tutte le contraddizioni, usi e abusi sull'acqua: una sorta di festa ma anche un momento di partecipazione e riflessione collettiva sul tema, quali obitettivi ci poniamo a livello territoriale e più generale di fronte a strategie che passano anche negli incontri delle organizzazioni mondiali del commercio e il sostanziale rischio di privatizzazinoe di questo ciclo assolutamente vitale che rischia di essere trasferito meramente alle logiche privatistiche» continua Bonan.

Con Marco Paolini, esperienze condivise e amicizie consolidate: «lui a questi temi è stato sempre sensibile e si è dichiarato disponibile anche in questa circostanza, con generosità, come gli capita con gli argomenti che condivide. Una esperienza che si inserisce nel decennale del Parco».

In Song n.32 Paolini sarà accompagnato da musicisti e non mancheranno «sorprese» locali, la spietata realtà delle parole legate alle verità di questa provincia.

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