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CRONACA CREMONA – AFFASCINANTE ENIGMA DI PAROLE E MUSICA

Operazione culturale decisamente interessante quella offerta ieri sera al Teatro Ponchielli di Cremona da Energiaper, il programma di Enel a sostegno della cultura, della ricerca scientifica, dell'ambiente e dello sport. Protagonisti della serata che ha riscosso il favore del numeroso, attento e partecipe pubblico, i musicisti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Mario Brunello e affiancati dall'ironico Marco Paolini. E' proprio dal felice incontro tra Brunello e Paolini che è nato l'insolito progetto che mette a confronto e fonde l'Offerta Musicale BWV 1079 composta da Johann Sebastian Bach al l'Institutio Oratoria di Quintiliano. Il tutto partendo dalla tesi proposta da Ursula Kirkendale in un celeberrimo saggio nel quale viene ampiamente dimostrato che il monumento bachiano - non a caso inserito tra le "opere teoriche" del compositore tedesco al termine della sua carriera - si ispiri direttamente all'opera di Quintiliano. Ma lo spettacolo-concerto offerto al pubblico cremonese aveva anche un valore aggiunto in più. I due artisti hanno infatti puntato sull'attualizzazione dei contenuti "letterari"" e della musica attraverso un organico strumentale che prevedeva l'uso di archi e fiati affiancati dallo xilofono e dalla chitarra elettrica. E così, partendo da "Carosello", tra i tormentoni della pubblicità - è lì che secondo Paolini risiede oggi l'essenza della retorica -, è stato possibile approcciare e approfondire la struttura complessiva, fughe e canoni basati sul "tema reale" che compongono il capolavoro dedicato a Federico II di Prussia.
«Per comprendere appieno l'Offerta Musicale - ha spiegato all'inizio della serata Paolini - bisognerebbe essere in grado di leggere la musica. Non si dovrebbe ricorrere all'ascolto, ma dovremmo essere tutti capaci di interpretare i segni con lo spirito con cui di legge la Settimana Enigmistica perché queste pagine sono costruite come se si trattasse di parole crociate, sciarade, anagrammi...». Musica e parole hanno quindi cominciato a fondersi attraverso un'alchimia che trovava il suo principio fondante nelle perfette regole utilizzate dal compositore tedesco. Un incantevole rebus di lettere e note incentrato per riflettere sull'essenza dell'esistenza e sull'uomo.

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