Pubblicato il 30 Marzo 2024
Alberto Fassina - Il Mattino di Padova
L’opera completa dal 2 aprile al 18 giugno ogni martedì in tre cinema. Bonsembiante: «È stato ed è maestro per autori e sceneggiatori veneti»
di Alberto Fassina
Quando lo scorso 22 gennaio molta stampa nazionale e diverse iniziative cinematografiche hanno ricordato i 10 anni dalla scomparsa di Carlo Mazzacurati, qualche cinefilo attento si sarà chiesto come mai la città di Padova non aveva ancora ricordato il suo regista più significativo.
La risposta arriva ora: per un autore di questo calibro era necessario organizzare qualcosa di importante ed è per questo che grazie alla passione di Francesco Bonsembiante, amico e collaboratore di Mazzacurati, con un fondamentale contributo dell’assessore alla cultura Andrea Colasio e all’autorevolezza dell’Università di Padova, dal 2 aprile al 18 giugno ogni martedì sarà presentata nei cinema padovani (Multiastra, Porto Astra e Lux ) l’opera completa del regista.
Dodici film e cinque documentari accompagnati ogni volta da attori, collaboratori e soprattutto amici che introdurranno i lavori di uno degli autori più amati della sua generazione.
«Se esiste un settore cinematografico veneto questo lo si deve soprattutto a Carlo Mazzacurati. Se oggi ci sono una decina di registi e un centinaio di professionisti del settore è grazie al suo esempio», con queste parole Francesco Bonsembiante della Jole Film sintetizza lo spirito con cui è nata questa iniziativa e aggiunge: «Carlo sotto la spinta di Piero Tortolina, un cinefilo collezionista di pellicole, ma anche un operatore culturale che gran parte del cinema italiano ringrazia per aver permesso a tanto cinema introvabile di essere visto, andò a Roma negli anni ottanta assieme agli amici Enzo Monteleone e Umberto Contarello. Dopo l’incredibile film d’esordio “Notte italiana” prodotto da Nanni Moretti e Angelo Barbagallo, Mazzacurati ha girato alcuni dei più significativi film degli anni novanta. La consacrazione avviene nel 1994 alla Mostra del cinema di Venezia, quando un presidente di giuria del calibro di David Lynch assegnò al suo film “Il Toro” il Leone d’Argento per la miglior regia e la Coppa Volpi a Roberto Citran per il miglior attore non protagonista. Seguirono “Vesna va veloce”, nel quale esordiva in un ruolo drammatico Antonio Albanese, “L’estate di Davide” fino a “La lingua del Santo”, il film che lo riportò in città non solo cinematograficamente, ma soprattutto come cittadino dimostrando a lui e tutti i cinefili padovani che i tempi erano maturi per far cinema fuori dai confini romani».

Se ci sono autori come Andrea Segre, Marco Segato, Antonio Padovan, sceneggiatori come Marco Pettenello vincitore di un David di Donatello per la miglior sceneggiatura di “Lontano, lontano” di Gianni Di Gregorio, ma anche montatori come Davide Vizzini, operatori della fotografia come Matteo Calore, è perché Carlo è stato un esempio e un autore di riferimento. Andrea Colasio: «Significativo e importante che questo omaggio venga offerto alla città di Padova attraverso le sue sale cittadine. Se negli anni ottanta Padova era considerata una periferia dell’industria cinematografica, ora è un crocevia di esperienze».
Le proiezioni si terranno tutti i martedì a partire dal 2 aprile con un programma in divenire di cui a oggi si conoscono solo le prime quattro date. La voglia di partecipare di attori e collaboratori è tanta che film e ospiti verranno annunciati man mano incastrando gli impegni di tutti i protagonisti del cinema di Mazzacurati che vogliono essere presenti. Le sale saranno il Lux, l’unico cinema rimasto all’interno delle mura di Padova, e le periferiche Multi Astra all’Arcella e il Porto Astra alla Guizza.
Alle proiezioni si affianca l’Università di Padova che il 28 maggio organizzerà in Aula Magna un appuntamento in due momenti. Una prima parte moderata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna (di cui Carlo fu anche presidente) alla quale parteciperanno i professori che più di tutti hanno dato il via all’insegnamento accademico del cinema in Italia: Giorgio Tinazzi, Gian Piero Brunetta e Antonio Costa.

A loro si affiancherà poi Marco Paolini nelle vesti di moderatore per parlare con alcuni dei grandi professionisti del mondo del cinema che hanno lavorato con Mazzacurati nei suoi film. A rappresentare questa collaborazione Farah Polato: «Questa iniziativa rappresenta l’opportunità di mostrare un percorso reale che ha permesso il fiorire di collaborazioni a livello accademico e professionale».
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