tratto

Fén

Fén
ovvero andiamo a far fieno, a segar l’erba, a girarla e a farla seccare
quel tanto che basta per poterla mettere su, intorno al palo e farsi insegnare a metterla giusta che non marcisca. Uno sopra a pestarla e gli altri attorno a passare: il covone, la meda, il pagliaio a cono prende forma e si sente l’odore di mezzo tra l’erba e il fieno.
Fare fieno per cominciare una piccola rivoluzione culturale da sotto che consiste nel fare manutenzione di quello che sta andando in malora, tagliando l’erba in posti dove non si taglia più, tirando su qualcosa con una forma che da anni non si vedeva più e facendolo in modo che diventi qualcosa che tiene su anche quelli che lo fanno.
Verrò quando posso a dare l’ultima forcata, a stare insieme, a tirar su storie e mettere in comune pensieri.
Sarebbe bello veder ancora i mucchi di fieno in piedi dopo un anno e farne uno nuovo accanto o ricostruire quello andato e sapere, vedendone altri, che non si è soli, non si è pochi e che altri verranno.

Marco Paolini

I covoni possono essere, proprio oggi che non servono più, dei segni di manutenzione del paesaggio, che uniscono persone e intrecciano esperienze per riconquistare uno spazio e trasformarlo in un luogo di incontro dove parlare, discutere e raccontare.
Segni visibili nella nostra geografia e nuovi punti di una mappa virtuale raccontati e raccolti in una pagina di questo sito e messi in rete una pagina facebook.
Fén vuole dare vita a una rete di covoni di fieno che sorgano per iniziative spontanee su campi, terreni incolti, prati di campagna e di città, attraversando il nostro territorio.

Per informazioni potete visitare: progettofen.wordpress.com

E scrivere a: progetto.fen@gmail.com