tratto

Da un’idea di Matteo Calore e Andrea Segre
Un film documentario di Andrea Segre
Con le immagini di Ibitocho Sehounbiatou

Una produzione JOLEFILM con RAI CINEMA
con la collaborazione di ZaLab

Distribuzione ZaLab
Vendite internazionali
 I Wonder Pictures World Sales
Ufficio stampa Lucrezia Viti e Livia delle Fratte

Grazie a
C.S.A. Ex Canapificio
Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta

 

Italia, 64’, colore, 16:9
Lingua Yoruba, inglese, italiano

Per e con

Ibitocho Sehounbiatou

E con
Salami Taiwo Olayiwola
Mimma D’Amico
Fabio Basile
Giampaolo Mosca
Gian Luca Castaldi
Prosper Doe

Regia Andrea Segre
Fotografia Matteo Calore
Montaggio Chiara Russo
Coordinamento di produzione Archontoula Skourtanioti
Musiche Sergio Marchesini e Giorgio Gobbo
(Bottega Baltazar)
Consulenza artistica Marco Pettenello
Prodotto da Francesco Bonsembiante


Biografie



Ibi

di Andrea Segre

La storia

Ibi ha fotografato e filmato la sua vita in Italia per 10 anni. Questo film nasce dalle sue immagini, dalla sua creatività, dalla sua energia. Per la prima volta in Europa un film interamente basato sull'auto-narrazione diretta e spontanea di una donna migrante, che racconta sé stessa e la sua Europa ai figli rimasti in Africa. Un viaggio intenso e intimo nel mondo difficile, vivo e colorato di un’artista visiva ancora sconosciuta.

Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 in seguito a seri problemi economici ha scelto di prendere un grande rischio per cercare di dare loro un futuro migliore. Li ha lasciati con sua madre e ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all'Italia. Ma non ce l'ha fatta. 3 anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita Ibi rimane in Italia senza poter vedere i figli e la madre per oltre 15 anni. Così per far capire loro la sua nuova vita decide di iniziare a filmarsi. Racconta se stessa, la sua casa a Castel Volturno dove vive con un nuovo compagno, Salami, e l'Italia dove cerca di riavere dignità e speranza. Dalle immagini che Ibi ha realizzato è nato questo film.

Note di regia

Nel film sono presenti molte immagini realizzate da Ibi che abbiamo montato in una direzione guidata non solo dalla comprensione di ciò che a Ibi è successo (o meglio succede, nel tempo presente delle sue riprese), ma anche dal fascino che la posizione etica ed estetica di Ibi raccontano. Vogliamo che lo spettatore possa seguire l'io pre-narrante di Ibi, rimanendo con lei e non vivendola come oggetto, terza persona che testimonia una condizione di ingiustizia e sofferenza. Ibi ha sofferto, ma ha soprattutto raccontato, lottato e sorriso. È con lei che lo spettatore potrà stare, senza guardarla da fuori.

Anche se lei non c'è più.

L'assenza di Ibi è quello che le nostre immagini invece raccontano.

La quotidianità di Salami nella casa rimasta vuota. Il mondo di Castel Volturno intorno a quella casa, dove lei filmava e viveva. Il silenzio di preghiere e dolori. Ricordi che non vogliono essere narrazione didascalica, ma momenti in cui l'assenza di Ibi prende corpo.

Ibi non c'è più, non ce l'ha fatta a vedere esaudite le sue preghiere, a rivedere i suoi figli e sua madre, ad avere riconosciuto il suo diritto alla redenzione e al poter viaggiare. La sua scomparsa rende drammatici i suoi racconti, ma non ne toglie valore. La sua posizione “è” ancora, grazie a ciò che ha lasciato, grazie all’amore di Salami e a ciò che ha cercato di far capire ai suoi cari, a se stessa e al mondo.

Ibi non c'è più, ma il mondo con cui Ibi ha dovuto lottare e voluto vivere, con cui Ibi ha dovuto scontrarsi e voluto incontrarsi, quel mondo c'è ancora e deve avere il coraggio di fermarsi a capire ciò che Ibi ha saputo insegnare.

Andrea Segre

Festival

70° Festival del film Locarno – Selezione ufficiale – Fuori concorso, agosto 2017

Foto

Per e con

Ibitocho Sehounbiatou

E con
Salami Taiwo Olayiwola
Mimma D’Amico
Fabio Basile
Giampaolo Mosca
Gian Luca Castaldi
Prosper Doe

Regia Andrea Segre
Fotografia Matteo Calore
Montaggio Chiara Russo
Coordinamento di produzione Archontoula Skourtanioti
Musiche Sergio Marchesini e Giorgio Gobbo
(Bottega Baltazar)
Consulenza artistica Marco Pettenello
Prodotto da Francesco Bonsembiante


Biografie