tratto

L'ordine delle cose

Regia Andrea Segre

Con Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti, Olivier Rabourdin
Fabrizio Ferracane, Yusra Warsama, Roberto Citran, Fausto Russo Alesi, Hossein Taheri

Prodotto da Francesco Bonsembiante e Antoine de Clermont-Tonnerre
Una produzione JOLEFILM con RAI CINEMA
in coproduzione con MACT Productions e SOPHIE DULAC PRODUCTIONS

Film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione generale cinema

Opera realizzata con il sostegno della Regione del Veneto – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo e della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo
Con il sostegno della Regione Siciliana e della Sicilia Film Commission realizzato nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Cinema

 

Con la partecipazione di Aide aux Cinémas du Monde, Centre National du Cinéma et de l’image animée, Institut Français 

In associazione con Cofinova 14

Con la collaborazione di Banca Etica

Vendite estere BE FOR FILMS
Distribuzione Italiana PARTHÉNOS DISTRIBUZIONE
Data di uscita italiana 7 settembre 2017

In collaborazione con ZALAB
Con il patrocinio di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA, Medici per i Diritti Umani, NAGA onlus

Italia/Francia, 112’, 2017

Con

Paolo Pierobon (Corrado Rinaldi)
Giuseppe Battiston (Luigi Coiazzi)
Valentina Carnelutti (Cristina, la moglie di Corrado)
Olivier Rabourdin (Gérard)
Fabrizio Ferracane (Terranova)
Yusra Warsama (Swada)
Roberto Citran (Grigoletto)
Fausto Russo Alesi (Il Ministro)
Hossein Taheri (Mustafa Abdelladib)

Regia Andrea Segre
Soggetto e sceneggiatura Marco Pettenello, Andrea Segre
Direttore della fotografia Valerio Azzali
Montaggio Benni Atria
Musiche Sergio Marchesini
Scenografia Leonardo Scarpa
Costumi Silvia Nebiolo
Suono Alessandro Zanon, Alessandro Palmerini
Organizzatore generale Giacomo Gagliardo
Aiuto regia Alessandra Gori 


Biografie



L’ordine delle cose

di Andrea Segre

La storia

Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa.  Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

Note di regia

Quando tre anni fa ho iniziato a lavorare a questo film non sapevo che le vicende tra Italia e Libia sarebbero andate proprio come le abbiamo raccontate, ma purtroppo lo immaginavo. Per molti mesi ho incontrato insieme a Marco Pettenello alcuni “veri Corrado” e parlando con loro ho intuito che l’Italia si apprestava ad avviare respingimenti di migranti nei centri di detenzione libica. Nessuno lo diceva pubblicamente, ma ora che il film esce è tutto alla luce del sole. Mi auguro che il film aiuti a riflettere su cosa stiamo vivendo in questi giorni e sulle lunghe conseguenze che vivremo ancora per anni.

Infatti credo che quella di Corrado sia la condizione di molti di noi in quest’epoca che sembra aver metabolizzato l’ingiustizia. La tensione tra Europa e immigrazione sta mettendo in discussione l’identità stessa dell’Europa. Corrado e la sua storia raccontano questa crisi di identità. Ho cercato in lui, nel suo ordine e nella sua tensione emotiva, quelle della nostra civiltà e del nostro tempo. Sappiamo bene quanto stiamo abdicando ai nostri principi negando diritti e libertà a essere umani fuori dal nostro spazio, ma proviamo a non dircelo o addirittura a esserne fieri. È questa crisi che mi ha guidato eticamente ed esteticamente nel raccontare il mondo di Corrado, un mondo tanto rassicurante quanto inquietante.

Festival e premi

74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Proiezioni Speciali)
HRNs Award – Premio Speciale per i Diritti Umani, Menzione Speciale

Foto

L'ordine delle cose (Giuseppe Battiston, Paolo Pierobon)L'ordine delle cose_frame

Con

Paolo Pierobon (Corrado Rinaldi)
Giuseppe Battiston (Luigi Coiazzi)
Valentina Carnelutti (Cristina, la moglie di Corrado)
Olivier Rabourdin (Gérard)
Fabrizio Ferracane (Terranova)
Yusra Warsama (Swada)
Roberto Citran (Grigoletto)
Fausto Russo Alesi (Il Ministro)
Hossein Taheri (Mustafa Abdelladib)

Regia Andrea Segre
Soggetto e sceneggiatura Marco Pettenello, Andrea Segre
Direttore della fotografia Valerio Azzali
Montaggio Benni Atria
Musiche Sergio Marchesini
Scenografia Leonardo Scarpa
Costumi Silvia Nebiolo
Suono Alessandro Zanon, Alessandro Palmerini
Organizzatore generale Giacomo Gagliardo
Aiuto regia Alessandra Gori 


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