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Gazzetta di Parma – Il Canto per Ustica di Marco Paolini

Stasera alle 21,50 "Palcoscenico" su Raidue

La tragedia e il canto. Il racconto della memoria e l'emozione del presente. Tra rabbia e dolore. Sarà possibile vedere questa sera, su Raidue, nell'ambito di "Palcoscenico", ore 21,50, "I-Tigi Canto per Ustica" con Marco Paolini e il Quartetto Vocale di Giovanna Marini.

È stata la Compagnia Accademia Perduta, diretta con sensibilità e intelligenza da Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, a volere questo spettacolo, a produrlo, ultima importante tappa di un lungo percorso di collaborazione con l'Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica.

Sono trascorsi venti anni: un anniversario che ripropone con il ricordo di tanti morti la sofferenza delle famiglie, ma anche l'arduo itinerario per cercare, malgrado gli infiniti ostacoli, di conoscere la verità.

Si segue l'attività artistica di Marco Paolini da sempre con viva ammirazione, ancora prima del memorabile spettacolo Vajont che tanto successo ha saputo conquistare anche in televisione.

Teatro di narrazione, di memoria, di riflessione civile. Intenso l'impegno con Teatro Settimo, fondamentale la collaborazione con Gabriele Vacis: si ricordano con emozione "Libera nos a malo", "La storia di Romeo e Giulietta", "La trilogia della villeggiatura" e lo stesso "Vajont".

Lavori curati nel tempo, fatti crescere con amore e costanza, attraverso studi che l'autore/attore presentava in località diverse, specie durante i festival, a piccoli gruppi di spettatori a cui chiedeva consigli, contributi critici.

Così anche per "Il Milione", quaderno veneziano. Marco Paolini racconta, spiega, crea folle di figure, ironizza, coinvolge, suscita commozione: un grande attore. Positive le risposte della critica e del pubblico alle serate bolognesi per "I-Tigi Canto per Ustica": ora la platea si farà ben più vasta con la TV…

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