tratto

Cerca un articolo

Gente Veneta – Bettin: «Ai robot dovremo insegnare la nostra capacità di essere ironici»

VENEZIA - Al Liceo Foscarini il sociologo ha presentato il suo libro Numero Primo, dedicato al tema dell'intelligenza artificiale.

Nell'ambito del progetto "Incontro con l'autore" venerdì 15 febbraio alcuni studenti del Liceo Foscarini hanno incontrato il sociologo Gianfranco Bettin, per parlare con lui del suo libro "Le avventure di Numero Primo", edito da Einaudi e scritto, come l'omonimo spettacolo teatrale, con l'attore Marco Paolini.

Numero Primo è un ragazzino prodotto di un'intelligenza artificiale che sa guardare con stupore alle cose che incontra, come se le vedesse per la prima volta, nonostante le conosca già tutte.

Con Numero Primo ci avventuriamo in un mondo quale potrebbe essere quello del nostro futuro prossimo, popolato di robot, animali e prodotti agricoli artificiali, uomini dotati di apparecchiature che ne potenziano le capacità, che abitano una Veneland in cui non è difficile che si trasformi il nostro territorio comunale e metropolitano, a vocazione esclusivamente turistica nel centro storico, con lo skyline di Marghera sostituito da montagne di ghiaccio prodotte da una ditta che cerca così di combattere l'innalzamento del livello del mare, e una popolazione mestrina decisamente multietnica, più improntata all'abitudinaria convivenza e accettazione che all'integrazione. Ma non mancano fortunatamente le ambientazioni montane, delle Dolomiti venete descritte con toni poetici, dalla natura ancora incontaminata, in cui ancora i bambini possono assaporare passeggiate, arrampicate, entrare in contatto con la vegetazione e con le varie specie animali.

Tanti gli spunti di conversazione con gli studenti offerti dal testo: da quello principale delle problematiche etiche che il ricorso ad intelligenze artificiali comporta, alla scarsa attenzione ai cambiamenti climatici, con le preoccupanti conseguenze che già riscontriamo; al futuro della nostra città, alla robotizzazione del lavoro, alla conservazione dell specie vegetali attraverso una banca dei semi che se però, come nel libro, fosse privata perseguirebbe interessi economici o parziali, alla pubblica amministrazione che potrebbe essere affidata a dei computer.

Le migliori doti umane. Numero Primo però, pur essendo l'evoluzione di un'intelligenza artificiale, dalla materia di cui è fatta, riesce - potere della letteratura - ad avere le più squisite qualità che possono essere solo dell'uomo: lo stupore e lo sguardo e l'attitudine a comporre le cose, a entrare in relazione con il prossimo con quell'armonia e attenzione che rendono belli i rapporti e le persone e che solo da una intelligenza umana possono procedere.

Non a caso Numero Primo riuscirà a costruire un giocattolo, il suo preferito, raffigurante l'uomo vitruviano di Leonardo, e ne rappresenta la tradizione rinascimentale che mette l'uomo al centro dell'universo. A crescere come bambino, come essere umano lo impara grazie ad Ettore, l'uomo che gli fa da padre e in mezzo alle tante persone che incontra dai quali sa far scaturire ed emergere la parte migliore, sconosciuta forse a loro stessi.

«E' solo questione a tempo». «E' un libro - ha detto l'autore - che prefigura una realtà prossima possibile, frutto della consulenza con numerosi esperti di nuove tecnologie, il cui verificarsi è solo questione di tempo, ma di fronte alla quale - ha sottolineato - non dobbiamo farci prendere dalla paura, ma piuttosto affrontare il futuro con la volontà di conoscere e anche con un po' di spavalderia, osservandolo con curiosità, leggerezza, e libertà di guardare avanti, anche leopardiana ironia, perché solo così abbiamo la possibilità di indirizzare e dare la nostra impronta alle tecnologie utilizzandole per il bene dell'umanità e non a scapito di essa, di saper fare le necessarie scelte etiche e non delegare a queste tecnologie, più o meno inconsapevolmente, la possibilità di sostituirsi a noi lasciandoci sopraffare da esse o da chi attraverso esse potrebbe volerci controllare».

Agli incontri con gli studenti del Foscarini, oltre che Gianfranco Bettin e precedentemente Pietro Del Soldà, parteciperanno nelle prossime settimane Elide Pittarello, Francesca Melandri, Enrico Galiano, per con Matteo Nucci.

Cerca un articolo