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Il Gazzettino (Rovigo) – Paolini conquista il pubblico

ADRIA PER RIDERE Il grande teatro comunale era gremito per assistere alle Stazioni di transito

In seicento al Bettinazzi per la partita di calcio di beneficenza con i comici protagonisti

[...] L'altra sera il Comunale ha fatto il pieno per Marco Paolini e le sue Stazioni di transito. Una gran bella vista, attorno alle 800 presenze, un pubblico composto in prevalenza da giovani, in prevalenza da gente fuori Adria. Marco Paolini ha tenuto l' attenzione del pubblico per due ore abbondanti, da grande affabulatore quale è, passando attraverso delle stazioni di vita che spesso però hanno anche sfiorato dei temi di carattere generale, allorquando le date ed i tempi finivano per incrociarsi. Racconti, racconti di un periodo che Marco Paolini ha dato spesso l' impressione di ricordare con nostalgia ma anche con la freddezza del distacco del tempo. Certo i luoghi narrati sono diversi, sono del tutto diversi anche i personaggi che li raccontano, e sono quelli che dopo la maturità liceale si sono lasciati per andare per strade diverse, salvo un gruppo sparuto che ha deciso di vivere in "comunità". I racconti principali sui quali ha ruotato la oltre due ore di Marco Paolini, Vico degli strami del 1976, Notte d'agosto: ferrovia del 1974, La Comune di Gemona del 1976, Americhe e Teatro tenda del popolo di Treviso. Da un certo punto di vista Marco Paolini ha dato anche un saggio di come si possono raccontare le storie, di come si possono realizzare quadri che valgono per tutti, partendo dalla propria esperienza ma, attenzione, perchè non si tratta di una autobiografia, lo rimarca lo stesso autore - attore, bensì si tratta di una biografia collettiva, di una generazione, di un gruppo, di una determinata fascia di popolazione. Sin qui lo spettacolo di Marco Paolini. Come aveva promesso è poi arrivato Natalino Balasso a scaldare ancor più l'atmosfera del Comunale. Ne è nato un duetto che ha contrapposto due personalità completamente diverse ma che ha divertito non soltanto il pubblico ma soprattutto, forse, i due protagonisti.

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