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Il Messaggero – Il grande jazz rianima Carsulae

L’attore Marco Paolini, nelle vesti di Omero, traendo spunto dall’Odissea si è soffermato sui vizi e le virtù italiane

Più di mille spettatori hanno assistito alla performance Gaslini-Caine
Giorgio Gaslini e Uri Caine, in rappresentanza di Europa e America si scontrano e si incontrano a Carsulae a ritmo di jazz, mentre l’attore Marco Paolini rivisitando l’Odissea, narra i vizi, tanti, e le virtù, poche, degli italiani. Insieme regalano un modo nuovo di fare spettacolo che riesce a stimolare tutti i sensi.
Luciano Vanni, direttore artistico di Terni in jazz, ha le braccia arrossate dal sole. Per gli ultimi preparativi dello spettacolo U-Ulisse, ha lavorato insieme alla truppa: «Sono emozionato, ma orgoglioso». Accoglie lungo la Flaminia amministratori e soprattutto la gente. Quella di Terni che non aveva avuto modo di apprezzare il nuovo sito di Carsulae e che rimane per questo motivo a bocca aperta; quella di "fuori", che non vede l’ora di assistere all’evento.
A Carsulae si chiude un ciclo, quello iniziato dalla Giunta Ciaurro che per prima tracciò la strada della rivendicazione di una propria autonomia culturale, strada che è stata poi progettata e ora pure asfaltata dalla Giunta Raffaelli. Mai come in questi giorni, le rovine archeologiche di Carsulae sono state sotto la ribalta dei riflettori e apprezzate dagli amanti del jazz provenienti da tutta Italia, rimasti positivamente impressionati dal contesto in cui è stato organizzato uno spettacolo che sarà ricordato a lungo. Uno spettacolo cominciato mentre l’ultimo alito di tramonto stava squarciando il cielo. L’attore Marco Paolini indossando i panni di un novello Omero, attacca a narrare le gesta di Ulisse protagonista dell’Odissea seduto su di una sedia a rotelle posta su un palco. Dall’altra parte, a ridosso dell’arco di San Damiano, un altro palco da dove partono le note di Giorgio Gaslini e della sua band. In mezzo le panche con oltre mille spettattori. Qualcuno si è lamentato, il maestro avrebbe suonato poco il pianoforte ma diretto molto, ma ha anche prodotto originalità in salsa contemporanea.
Poi ancora un intermezzo di Paolini che questa volta arriva a bordo di un escavatore e, in piedi all’interno della benna, prosegue il racconto mentre un eccezionale gioco di luci trasforma gli alberi in un mare azzurro. Mare che si unisce idealmente con il cielo che nel frattempo è diventato stellato. Poi è la volta di Uri Caine, con una partitura anche in questo caso originale per Carsulae, ricca di contribuiti elettronici. Il merito è dell’associazione Charlie che ha promosso in esclusiva lo spettacolo U-Ulisse. Uno spettacolo di nuova concezione che ha unito la musica al teatro e alla scultura. Già, perché Arnaldo Pomodoro ha realizzato le vele e gli stendardi che regalavano allo spettatore la sensazione una volta di guardare a prua, un’altra a poppa. Un mix vincente ma soprattutto una produzione geniale che, c’è da scommetterci, consentirà alla manifestazione di crescere ancora producendo cultura: «Senza se e senza ma», aggiunge con un pizzico di soddisfazione il presidente dell’Associazione Marco Lancia. Si arriccia la barba pure il sindaco Paolo Raffaelli che da sempre difende questi ragazzi trentenni con la passione del jazz ma soprattutto con le idee chiare. [...]

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