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Il Messaggero (Marche; Pesaro) – Marco Paolini domani all’Alfieri per capire la tragedia di Ustica

ANCONA - I casi irrisolti e le tragedie della nostra storia più o meno recente trovano spesso casa nella letteratura, in cinema o a teatro. Marco Paolini, qualche anno fa, con "Il racconto del Vajont" trasmesso in tv precipitò milioni di telespettatori nell'inquietante precipizio tecnico-amministrativo del prevedibile crollo di quella diga.

Da oggi (al Sanzio di Urbino), l'attore-autore torna nelle Marche che tre date consecutive (domani sarà all'Alfieri di Montemarciano e venerdì al Cecchetti di Civitanova) di un altro, e più recente, tragico fatto, quello del DC 9 dell'Itavia inabissato nel mare di Ustica poco più di vent'anni fa. "I-Tigi" è il titolo dello spettacolo, ripreso dal marchio impresso sull'aereo perché gli autori del testo leggevano in quella sigla il possibile nome di un popolo scomparso. La "ballata in forma di teatro", scritta da Paolini in coppia con Daniele Del Giudice (lo scrittore del libro da cui è tratto "Muro di gomma", anch'esso sulla tragedia di Ustica), non usa paroloni né patetismi e tuttavia è intinta di amarezza per quei silenzi, per quelle verità sommerse dalle onde e ovattate dal respiro soffocante di quel mare che ha restituito gli ottantuno cadaveri e, poi, l'aereo pezzo a pezzo. C'è stato il tempo di parlare di azione militare, di collisioni, di avarie, ma la verità vera non è ancora saltata fuori. Paolini con il suo teatro civile non fa leva su alcuno scoop, non fornisce risposte definitive, ci aiuta invece a far chiarezza su come vanno a finire certe cose nel nostro paese. Info 071.2075880.

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