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La Nuova Ferrara – «Le ferite del nostro popolo»

Marco Paolini al Comunale presenta Storie di plastica

Incontro con l'attore nel pomeriggio a Giurisprudenza

FERRARA. E stasera Marco Paolini, ore 21, fa il bis al Comunale con il secondo dei suoi nuovi spettacoli prescelti per inaugurare la stagione di Prosa. Dopo "I Tigi-Racconto per Ustica" presentato ieri e nuovamente in scena domani sera è la volta di "Parlamento Chimico. Storie di Plastica".

Questo secondo lavoro è stato scritto dall'attore assieme a Francesco Niccolini e dedicato al racconto di un'altra di quelle vicende che, dichiara Paolini "sono ferite nella storia del n ostro popolo"

Un'altra cronaca italiana affidata alla voce di Marco Paolini. Si lasciano i cieli di Ustica per scendere nella laguna veneta, a Porto Marghera dove gli operai sono morti a causa delle esalazioni tossiche del petrolchimico. L'ultimo atto di questa storia si consuma solo un paio di anni fa con un processo, ma il racconto di Paolini guarda indietro per seguire "la nascita, sviluppo, ascesa, crisi e morte del capitalismo italiano". Bisogna tornare indietro di ottanta anni, "perché questa storia - spiega l'autore - inizia nel 1917: mentre gli Italiani crollano a Caporetto, il conte Volpi di Misurata riesce ad ottenere i permessi per costruire il nuovo porto di Venezia, a Marghera appunto, sognando di rinnovare lo splendore dell'antica Venezia grazie alla nuova città, futurista, solo industrie, ciminiere e velocità. In quarant'anni Porto Marghera, avvalendosi di leggi fatte ad hoc, complicità, giochi di potere ed una buona dose di intelligenza mista ad incoscienza, diventa un grande polo industriale dove dal dopoguerra con l'installazione degli impianti petrolchimici si sviluppano le più avanzate produzioni della chimica italiana.

Oggi i principali protagonisti di quella storia sono tutti morti o all'estero: saltati per aria, suicidati, sotto processo o morti di cancro. Oggi Montedison ed Enichem, i fiori all'occhiello della storia dell'industria chimica italiana, vivono nell'aula bunker di Mestre un processo che rischia di essere epocale, perché deve assolvere o punire la colpa di strage e disastro ambientale, obbligando a fare quello che su questa scala non è mai successo: risarcire il danno e risanare l'intera Laguna". Alla fine la domanda è quella che rimbalza anche per altri spettacoli dell'attore veneto: "Può il teatro raccontare questa storia?". Per raccontare questa storia Paolini ha svolto ricerche per tre anni, coinvolgendo ingegneri, chimici, esperti di finanza, giornalisti, sociologi, scr ittori, storici. Dopo il debutto si replica domenica alle ore 16.

Oggi alle 16, promosso dalla Facoltà di Giurisprudenza, incontro (aperto a tutti) con Paolini nell'aula magna di corso Ercole d'Este, 37.

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