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La Stampa – Tre italiani per la riscossa

I lavori di Muccino, Bentivoglio, Rigoni Stern

VENEZIA – Ottima giornata per il nostro cinema con “Come te nessuno mai”, opera seconda del Gabriele Muccino di “Ecco fatto”, il corto “Tipotà”, che segna l’esordio nella regia dell’attore Fabrizio Bentivoglio e il ritratto dello scrittore “Mario Rigoni Stern”, firmato a quattro mani da Carlo Mazzacurati e Marco Paolini. […]
Ed eccoci a “Mario Rigoni Stern”, che ci porta in alto sulle vette dell’altopiano di Asiago, in un paesaggio innevato che sembra lo sfondo ideale per far risaltare questo ritratto a tutto tondo dell’autore del “Sergente della neve”. Chi ha letto i suoi libri (e fra i nostri lettori saranno in molti) conosce in un certo senso anche l’uomo Rigoni Stern, perché questo è uno scrittore autentico che trae alimento dal vissuto. E tuttavia il filmato che Mazzacurati (sceneggiatore e regista) ha realizzato insieme a Marco Paolini (sceneggiatore e intervistatore) ha proprio la valenza tipica dei grandi ritratti di mettere a fuoco una personalità, di restituire l’ineffabile. Si ha l’impressione che durante le tre giornate in cui hanno girato, fra Mazzacurati, Paolini e Rigoni che sono veneti, si sia creata una sotterranea corrente di complicità: Rigoni lo dice anche, le persone si riconoscono. L’immagine ha una sua speciale limpidezza immota e l’intervista si connota come un dialogo che non ci stanchiamo di ascoltare da cui emerge con rigoniana semplicità un prezioso distillato esistenziale.

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