Pubblicato il 28 Maggio 2024 Ivana Godnik - Rainews.it
Padova, nel segno di Carlo Mazzacurati
L’aula magna del Bo ha ospitato una ricca lezione sul cinema di Mazzacurati. In occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’autore padovano, amici e studiosi hanno raccontato la sua opera.
Nell’aula Magna del Bo, aPadova, c’erano tutti. Familiari, amici, attori, ma anche studiosi, accademici e critici a parlare e a ricordare CarloMazzacuratinel decimo anniversario della sua morte. Un cineasta che meglio di chiunque ha saputo raccontare un territorio e la sua gente. dando sempre grande dignità agli ultimi. Il convegno assieme alla ricca retrospettiva in corso da inizio aprile nelle sale padovane ha sottolineato l’attualità del cinema di Mazzacurati, con i film che a distanza di anni sono diventati dei classici anche grazie alla purezza dello sguardo che è stato il valore aggiunto di tutta la sua opera. Ma Mazzacurati, come da tutti sottolineato aveva il grande senso dell’amicizia e della comunità. Anche nella scelta degli attori da lui particolarmente apprezzati. Fino a diventare maestro e guida anche per alcuni colleghi più giovani, come spiega la moglie Marina Zangirolami
Nel servizio le interviste a Umberto Contarello, sceneggiatore; Roberto Citran, attore; Marina Zangirolami, vedova di Carlo Mazzacurati