27 marzo 2014

Quello che si evince avendo ascoltato per il Premio Tenco edizione 2013 una marea di cd italiani è la stragrande marea di pezzi se non  interi album che si rifanno al passato con reinterpretazioni appunto di pezzi editi nell’arco degli anni passati.
Bisogna capire se ciò è sinonimo di carenze di idee attuali o se questo rappresenta un enorme e deferente tributo alla musica che fu ma in entrambi i casi ci sembra di notare un deciso trasporto verso un passato musicale che ci è appartenuto e che oggi difficilmente si riesce a replicare con la musica odierna

 Questo ultimo Premio Tenco è stato caratterizzato dall’essersi ramificato e spostato in luoghi differenti che ne hanno stravolto la struttura orma ben consolidata in quel di Sanremo, anche se negli ultimi tempi vi eran stati segnali e crediamo volontà di collocarlo in diversa sede da quella ligure staccando col passato che graniticamente dava la rassegna in tre giorni nella città rivierasca.
Ora non ultimo anche complice il fatto d’aver perso importanti sovvenzioni si è cercato di guardarsi attorno; ad esempio la finale con premiazioni varie è stata fatta al Petruzzelli di Bari.
Essendo quindi decisivo il fattore economico, anche se non solo, alla fine scelte drastiche son dovute esser attuate ma, fortunatamente a volte un ma salta fuori, e dal palco, lo stesso in verità, ma in questo caso del Festival, un Fazio meno nebuloso del solito non solo ha citato il Tenco, credo non fosse mai successo, ma ha annunciato che parte di quei finanziamenti per un avvenimento culturale come il Tenco saranno nuovamente disponibili. Così abbiamo sentito in diretta e così ci si augura nella nostra Italietta ove un giorno si fa e un giorno di disfa e un giorno si dice e quello successivo si smentisce.
Passiamo quindi a esaminare la miriade di album che abbiamo ascoltato in questo periodo e se, per noi, alcuni meritori di grandi fortune, non sono neanche arrivarti nelle cinquine finali mentre cose nefande son state baciate da gloriose votazioni esuliamo dal commentare gli esiti finali e di come poteva essere e non è stato evitando anche  il come fu, limitandoci alle recensioni. Abbiamo veramente ricevuto tanto materiale e altro l’abbiamo comprato e adesso passando a raccontarne della sua disamina possiamo solo per restare nella più assoluta parzialità dire che l’ordine di posizione delle recensioni non è direttamente proporzionale a valori o meriti ma frutto di una casualità,  sorteggio che ci ha fatto numerare i vari cd e poi inserirli grazie a detta lotteria.

Buona lettura.

[…]

LORENZO MONGUZZI  

Portaverta  (2013)

Una decina di canzoni e un paio di audioscenette per il brianzolo Lorenzo Monguzzi, che da anni conosciamo grazie al valentissimo gruppo dei Mercanti di Liquore, che più volte ci hanno deliziato dal vivo. Spesso invece suoi spettacoli, anche quello con Marco Paolini, presente anche in questo disco, ci son scivolati accanto senza che riuscissimo ad andarci.  E tucc che voren sarà su la porta e inveci a mì me pias lasàla vèrta. Questo appunto  il succo di Portavèrta ottimo esordio solista  in un album come già detto spiritoso in modo brillante che ha il merito di farsi apprezzare subitaneamente al primo ascolto con una musica allegra e scanzonata quanto basta per farsela entrare immediatamente dentro. Tutti i brani a firma Monguzzi esclusa una cover, La costruzione da Chico “Buarque” de Hollanda/Bardotti/Jannacci. Nell’eccellente brano che da il titolo all’album vi troviamo echi delle sonorità di Davide Van De Sfroos mentre la canzone Bolle sembra un omaggio a Giorgio Gaber. Molto bella Senza giudizio con un bravissimo Stefano Nanni al pianoforte mentre colpisce la gentilezza di Fogliafarfalla. Strepitosamente divertente l’audioscenetta Bersagliere a rapporto che sicuramente Monguzzi e Paolini, è lui l’altra voce, eseguono in maniera esilarante dal vivo. Come dicevamo qualche riga sopra, nella manciata di album tra i tanti che  abbiamo ascoltato per questa edizione del Tenco che vogliamo conservare in un posto speciale, sicuramente un angolino se lo è aggiudicato anche questo incantevole Portavèrta.

http://www.lateforthesky.org/

Ronald Stancanelli

Share →