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Corriere del Veneto – Shun Li e il poeta l’integrazione parte da Chioggia

Cast veneto con Paolini e Citran nel nuovo film del padovano Segre girato tra Chioggia e Padova

CHIOGGIA - Dietro il bancone di una storica osteria, da un giorno all'altro, compare una ragazza cinese che prende in gestione il bar. Parte da qui il film Shun Li e il Poeta, esordio in un lungometraggio di fiction del padovano Andrea Segre, 34 anni. Il film, prodotto da un altro padovano, Francesco Bonsembiante della Jole Film, è interpretato da molti atori di spicco veneti. E da Zhao Tao, protagonista di Still Life di Jia Zhang-Ke, Leone d’oro 2006 con Rade Šerbedzija per il ruolo di Bepi. Tra i veneti, Marco Paolini nei panni di Coppe, Roberto Citran in quelli di Avvocato e Giuseppe Battiston (friulano) per il ruolo di Devis. Oltre che dai tanti attori non protagonisti di Chioggia, soprattutto pescatori. «E’ un film metarealista, che nasce da una storia vera e che si sviluppa in luoghi assolutamente realistici, ma che diventa metafora di altro - spiega il regista Andrea Segre - stiamo girando nell'osteria dove ho incontrato per la prima volta la vera Shun Li, ma nello stesso tempo vivo questa storia come una metafora del rapporto tra due identità in crisi: quella del migrante e quella del Veneto, che sta perdendo alcuni elementi identitari e gestisce questa trasformazione con paura».

Le riprese del film sono iniziate il 4 novembre e proseguiranno fino al 18 dicembre, tra Chioggia e Padova. La maggior parte delle scene del film sono girate a Chioggia, solo nei primi giorni di lavorazione il set si è trasferito a Roma. Nella storia, il bellunese Marco Paolini interpreta Coppe, uno dei tanti frequentatori dell'osteria. «Sono la maggioranza silenziosa. Una spugna che assorbe cose diverse senza mai metterle in contrasto una con l'altra - spiega Paolini - , tutte le contraddizioni del mondo che convivono tranquillamente. Sono uno schizofrenico felice senza sapere di esserlo, come la maggior parte di quelli che guardano tanta televisione senza leggere un giornale». Il compagno di osteria di Coppe è Avvocato, interpretato dall'attore padovano Roberto Citran. «Avvocato esprime perfettamente la cultura da bar, dice qualunque cosa con convinzione, parla senza vergognarsi della propria ignoranza - sottolinea Citran - è sempre molto tranquillo e sereno, si schiera subito contro Shun Li e fantastica perfino su una invasione cinese. È apparentemente innocuo, ma dimostra quanto l'ignoranza possa essere pericolosa ». Altro personaggio che ruota attorno all'osteria è Devis, interpretato da Battiston, in uno dei primi ruoli da «cattivo».

«È un personaggio non proprio positivo, un tipo piuttosto violento, ma che fa parte della realtà di questa osteria - racconta Battiston - l'aspetto più interessante per un attore è proprio quello di recitare anche al fianco di non professionisti, penso aitanti "attori improvvisati " chioggiotti, immergersi nella realtà. Mettere la propria capacità di costruire un personaggio in una situazione di verità. In questo c'è il gusto documentaristico del regista Segre». Per interpretare i ruoli principali del film, la produzione ha scelto l'attrice cinese Zhao Tao e uno dei massimi attori croati, Rade Šerbed~ija (che ha lavorato con Bertolucci, Kubrick e John Woo), che ha dovuto imparare cadenza e dialetto chioggiotto per entrare nel ruolo di Bepi, pescatore di origini croate soprannominato «Il poeta» per la capacità di parlare in rima. Il film, che ha come direttore della fotografia il pluripremiato Luca Bigazzi, sarà pronto per aprile, ma non è detto che l'uscita possa essere posticipata in vista della Mostra del Cinema di Venezia. «L'altro giorno c'è stato lo sciopero generale del cinema in Italia - sottolinea il produttore Francesco Bonsembiante - bisogna dire che il film, senza quegli incentivi oggi tagliati da governo, non si sarebbe mai potuto fare».

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