tratto

La donna dell’altro secolo

Bisogna esser pazzi o aver buone ragioni in una notte come questa per andarsene in giro a piedi.
Vanno due creature nella campagna spogliata dall'inverno.
La donna ha un giubbotto di agnello rovesciato e un'orrenda gonna corta in pelle; un peluche attaccato allo zainetto le penzola sul fianco, è giovane, cammina spedita ma con passo pesante, l'uomo in divisa che la segue è più veloce.
In silenzio
la distanza tra i due si accorcia passo passo.

(pensa l'uomo)
La luna, com'è grande.
97 anni, hanno scritto, perché torni così vicina a terra…
(SUD) …fa freddo stanotte sul confine.
Tre anni mi dovrei esser abituato, ne ho visto sbarcare in ogni condizione, partiti da ogni angolo di Oriente per approdare insieme a questa riva che per loro è NORD.
Le donne di solito non provano a scappare, sono 'arrivate', si lasciano accompagnare al centro, sperando che non le rimandiamo indietro.
'Asilo', chiedono asilo.
In tasca ormai mi tengo sempre cioccolato al cocco, gomme, caramelle.
Sono io che salgo con loro sul pullmino, faccio l'elenco, scrivo i nomi dei bambini. Quaranta minuti e li consegno alle porte del centro di accoglienza: un ex asilo dove gli danno un posto da dormire intanto….

Non ha nemmeno provato a lasciare la strada, va dritta verso le luci in fondo.

La donna col giubbotto ha rallentato ancora, pensa, dove vuole arrivare?

Se non ci fosse stata questa luna non mi sarei accorto della fuga.
E' stanca, scoraggiata, si è accorta che la seguo. Sulla strada solo noi, intorno ulivi piantati a file regolari e quella luce davanti: un bar tabacchi con distributore.

(in lontananza)
Non prova nemmeno a lasciare la strada per nascondersi, va dritta verso le luci in fondo.

Ultima notte del millennio, notte senza buio, allora perché provare a sbarcare?
Devo riprenderla, ci siamo allontanati troppo, come sarà? Sembra bella.

Li abbiamo intercettati sulla riva.
Loro ci hanno visto arrivare dalla strada, lunga colonna di luci intermittenti.
Allora si son divisi: gli uomini sbandati per scappare meglio, le donne tutte insieme coi bambini, sbattute giù nell'acqua e poi a riva tra le bottiglie in plastica, i rami, i copertoni, i bicchieri di carta, i rifiuti clandestini, pezzi di Europa, Asia, Africa che il mare d'inverno porta a riva.

(ecco il confine)
Ci abbiamo messo poco a catturare quelli che provavano a scappare.
Qualcuno dice che dopo il gommone sono come fagiani di allevamento appena mollati dalla gabbia: frastornati, ubriachi di acqua salata, le onde sotto i piedi.
A parte qualche telefonino che suonava fuori posto, è andato tutto liscio, peccato non ci fossero telecamere, con questa luna non te ne scappa uno e le riprese vengono bene.

'Fumano' le coperte che gli abbiamo dato,
fuma il the caldo nei bicchieri in plastica che finiranno sulla riva in mezzo agli altri.
Una donna con tre bambini vestiti dignitosamente ma senza cappotto si agita, uno dei bambini sta male, bisogna fare in fretta: perché non arriva l'ambulanza?
Il pullmino sta arrivando adesso poi si è calmato tutto.

È stato allora che l'ho vista scivolare via, s'era nascosta sul fossato della strada dal lato opposto al mare.
Quando tutti eravamo intorno al gruppo si è alzata e si è messa a camminare.
Solo io mi sono girato, non ho detto niente e l'ho seguita.

(nel silenzio)
Vanno i due allontanandosi dal mare,
il cacciatore cammina ormai accanto alla sua preda,
non una nube in cielo,
solo i rami a tratti a fare schermo sul suo viso alla luce di luna.

La voglio, (pensa) la desidero; è mia, l'ho presa io.

(dice la donna)
Per favore non portarmi indietro, hai vinto, non ti basta?
Non voglio scappare, devo solo arrivare a quelle luci, devo fare una telefonata,
non mi credi? Perché mi guardi così?

Cosa sei? Bersagliere, carabiniere, poliziotto?
Sei fidanzato? No? Male!
Io sono fidanzata con un soldato italiano,
aspetto un bambino suo, ma lui non lo sa, per questo devo fare la telefonata.
Non mi credi? Perché mi guardi tu?

Sono sporca, ti faccio schifo o non sai parlare,
dopo mi arresti ma adesso lasciami arrivare a quel telefono laggiù.
Ho il suo numero è scritto qui sul biglietto, è scritto in italiano visto?

Non mi credi?
Allora perché parlo la tua lingua io?
La parlo bene, cosa credi che ho imparato a scuola?
Mio figlio deve nascere italiano come te, dopo lui è a posto…

(ride)
Vuoi fare l'amore? Per questo mi guardi così?!
Hai voglia di provare?
Vuoi fare l'amore però hai paura. Di chi? Di me?
Ascolta io ti faccio bene l'amore, prima però mi fai telefonare, mi lasci andare.

Tu sei gentile, anche il papà del bambino era gentile, non come gli altri.

Ti porto a casa mia diceva,
ti sposo…cosa vuoi?
Voglio guidare un'automobile, voglio lavorare, avere bambini.
Io so ballare, canto in inglese, imparo presto ogni cosa,
non portarmi indietro

(si gira)
Ella cammina a duri passi verso la luce

(pensa l'uomo)
Non ci sarà nessuno a quest'ora al bar tabacchi.
E' sola, è bella,
in tasca ho gomme, cioccolato al cocco, caramelle,
ho il tesserino, centoventimilalire e ho un'erezione che fa male.
Se poi le do quei soldi sarà un aiuto non un pagamento.
Se me l'avessero offerta i mercanti di schiavi saraceni su questa riva io la donna l'avrei comprata e poi liberata, forse.

Quanto tempo è passato? Ho la radio spenta e anche il telefono è staccato.
Stupido!
Cerca nelle tasche, estrae un telefono cellulare e lo porge alla donna.
Tutti italiani ha questo!
L'ha già preso.
Qual è tuo codice segreto?
Glielo dice e lei si è già separata da lui, dal resto, è chiusa in una cabina senza vetri, senza muri, fatta a conca con le mani.
Sulla litoranea un temporale lontano di luci lampeggianti, sarà a un chilometro però sembra lontano.
Sul bar tabacchi chiuso c'è scritto 'vendesi'.
Arriva un'auto dalla parte opposta.
Non si muove dalla strada, sono in divisa pensa, sto facendo il mio lavoro, tira dritto.

L'auto è a metà strada dalla costiera quando lei torna e gli ridà il telefono.
Ha la faccia scura, una voce di donna ha detto non è disponibile, provi a chiamare più tardi.
Era allegra, chi era quella?
Essi sono così vicini che ora i loro fiati si baciano nell'aria fredda.

(parla l'uomo)
Come ti chiami? Rada? Che nome è?
Quanti anni hai?
Da dove vieni?
Ce l'hai un posto dove andare adesso?
Ma questo soldato che ti ha dato l'indirizzo, sei sicura che ti vuole ancora?
Dove vuoi andare da sola?

Lo guarda con odio, lui tace, si sente il mare.
Soldato lei ha gli stessi anni che hai tu.
Tu ne hai viste tante, ma puoi immaginare cosa ha passato lei?
Cos'è che non ha visto ancora? Pensaci.
Lui sorride.
Una luna come quella di stanotte nemmeno tu potevi averla vista prima.
Sei tutta bagnata vieni vicino che ti scaldo un po'.
Hai visto quanta luce?
Come si chiama questo cane di peluche? Ronaldo? Te l'ha dato lui, allora è interista. Anch'io.
Siamo nati per soffrire come cani.

Egli la cinge intorno ai forti fianchi, ha rifatto la strada di corsa ripassando dalla riva, ha spezzato l'antenna della radio con un sasso, poi ha raggiunto la colonna; lo avvolgono le luci, lo ferma il capitano:
- Dove sei stato Cadamuro?
- Ne ho seguiti tre che scappavano.
- Da solo li hai seguiti, non potevi chiamare con la radio?
- È rotta capitano.
- Il telefono ce l'hai.
- L'avevo lasciato a casa.
- Almeno li hai presi?
- Nossignore.
- Quanto sei scemo Cadamuro! Fa rapporto e poi sparisci

(sparisci)
Fra un mese finirà la ferma in polizia.
Andrò a cercarla al Nord, ho l'indirizzo del soldato e se come penso all'indirizzo non troverò nessuno, continuerò a cercarla per l'Europa.
3 anni sul confine, ho visto in faccia il secolo;
ero nel collo dell'imbuto, mi son passati davanti gli occhi che non ti scordi più,
e in mezzo agli altri i suoi.
Si chiama Rada la donna dell'altro secolo,
avrà un bambino mio.
Ho fatto un voto.
Quando la troverò un giorno torneremo qui a fare benzina al distributore.
Sarà lei a guidare, i bambini dietro e quel giorno, anche se non fumo, comprerò 1000 pacchetti di sigarette.
Se non la troverò vuol dire che prima di me l'avranno trovata altri e rispedita a casa.
(a casa)
Allora verrò qui ad aspettarla, il bar tabacchi è in vendita, lo prendo io.
Bisogna esser pazzi o aver buone ragioni per mettersi a vendere sigarette sul confine, sulla riva dei contrabbandieri.