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La stampa- La costituzione per caso

Il Palcoscenico su Raidue con la Costituzione che ha compiuto 60 anni. Come dice Umberto Orsini, "sarà migliorabile, ma a saperla leggere c'è dentro di tutto". Parole, musiche, immagini teatrali l'altra sera, praticamente subito dopo l'Album di Paolini su La7 ( quasi un milione di spettatori). Ci farà male, tutto 'sto teatro? Per la serie sulla prosa di Giovanna Milella e Alida Fanolli si è dunque visto "In un volto che ci somiglia", lo spettacolo di Giacomo Bottino e Daniele Salvo già andato in scena all' Auditorium Parco della Musica di Roma. Hanno fatto bene a trasmetterlo, ma perché all' improvviso, perché in modo casuale e senza spiegazioni? Monica Guerritore, Orsini, Melania Giglio e Alfonso Veneroso hanno compiuto questo particolare viaggio in Italia attraverso i testi costituzionali e le pagine di Fortini e Sciascia, di Carlo Levi e Pasolini, Montanelli, Calamandrei, sulle note di De André, De Gregori, Tenco. Le parole si dipanavano accompagnate dalle immagini, le case distrutte dalle bombe formavano una drammatica cornice alle facce: sfollati, partigiani, operai e contadini, magri, secchi, quei nasi tristi come una salita, ma anche quegli occhi allegri da italiani in gita. Guardavi, soprattutto ascoltavi, e non potevi non pensare all'attuale politica italiana. E' vero che giudichiamo il passato sempre migliore perché è passato. Però erano proprio delle belle lezioni, queste rappresentate, e formavano un ideale incrocio con un altro retaggio del passato, la tv educativa, che ogni tanto fa capolino, persino alla Rai. Sempre, peraltro, molto ben nascosta e camuffata.

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