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Liberazione – Rai, una serata perfetta

Una tv diversa è possibile: “Falò” di Santoro e “I-Tigi. Canto per Ustica” in onda giovedì sera fanno centro per qualità ed ascolti

Una “scommessa vinta” e la conferma di una convinzione, che “la tv diversa si può fare”. Michele Santoro commenta così il risultato della “serata comlessiva” di ieri su Raidue, che ha proposto prima “Sciuscià” e poi il “Canto per Ustica” di Paolini. Lo stesso Paolini e Carlo Freccero, direttore di Raidue, gli fanno eco: “È un’indicazione positiva soprattutto per il futuro”, ha detto Freccero. E se Paolini si augura che Ustica “diventi una videocassetta per le scuole”, Santoro definisce “straordinario il 15 percento in prima serata con un reportage documentario. È stato proposto, grazie all’intuizione di un direttore che ha scommesso sulla prima serata, un prodotto di livello, avvincente come un film, nonostante sia stato realizzato nello stile consueto di Sciuscià”, cioè con mezzi produttivi limitati, a basso costo. Con l’aggiunta di Canto per Ustica ne è uscita una serata evento che rappresenta un’offerta atipica per la nostra tv”. Per Freccero la serata è un’anticipazione di come si potrebbe affrontare su Raidue la sfida dell’informazione della prossima stagione tv: “vorrei – ha aggiunto – che Santoro si convincesse della necessità di proporre due Sciuscià di seguito”. […]
Soddisfatto della serata anche il presidente della Rai Roberto Zaccaria che ha definito la serata “una pagina esemplare di tv”.

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