Pubblicato il 18 Gennaio 2024 Andrea Frambrosi - L'Eco di Bergamo
Tutta la platea canta. E oggi incontro con la compagnia
di Andrea Frambrosi
Foto di Gianluca Moretto
Il Donizetti canta!
Marco Paolini e Patrizia Laquidara, interpreti (insieme ai musicisti Luca Chiari, Stefano Dallaporta, Lorenzo Manfredini: bravissimi), dello spettacolo «Boomers» in scena al Donizetti fino a domenica 21 gennaio, con replica straordinaria sabato alle 17 (spettacoli serali alle 20.30, domenica alle 15.30), nell'ambito della Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti, fanno cantare la platea sulle note di «Figli delle stelle», il brano con cui si conclude lo spettacolo.
Cosa ci fanno Tex Willer, agenti del Mossad (il servizio segreto israeliano), un gruppo di Vietcong, dei marines americani, malavitosi e terroristi vari più una «fauna» di habitué, tutti nel bar della Jole, sotto un viadotto autostradale? Ma è ovvio, popolano quell'immaginario mondo che abita questo «Boomers», lo spettacolo che Marco Paolini sta presentando al Donizetti. Spettacolo? No, «Boomers» è un videogioco ideato, nella finzione teatrale, dal figlio di Nicola (che, come sanno gli affezionati di Paolini, è il suo alter ego/avatar in questo caso, sin dai tempi dei suoi mitici «Album» agli albori degli anni Novanta). Un videogioco attraverso il quale Nicola torna indietro di cinquant'anni, al tempo della sua giovinezza. Il ché vuol dire, soprattutto, tornare nel mitico bar della Jole dove si incontrano tutti: studenti e operai, la squadra di rugby e il matto del paese, pensionati che giocano a carte e altri strani personaggi.
Ma questo è il contesto, il testo è una forsennata cavalcata, caotica, adrenalinica, scombinata, meravigliosamente «vintage» negli ultimi cinquant'anni della nostra storia. Armstrong compie il primo passo sulla Luna (episodio con cui si apre il lavoro), e noi, nello spettacolo, compiamo il primo passo nel nostro passato. Ed ecco riaffiorare il ricordo di sigle televisive, jingle pubblicitari, canzoni e tormentoni che è bello riconoscere come una sorta di album di famiglia, un album di un passato che per certi versi non è mai passato e invece è ormai così lontano da essere sbiadito come una fotografia virato seppia. Si ride, si ricorda (ah, questa la so), si ripensa al passato ma già proiettati nel futuro, perché, come si sa, il futuro è adesso.
E oggi alle 18, nella Sala Riccardi del Teatro Donizetti, è previsto un incontro attorno allo spettacolo con la partecipazione di Paolini e della compagnia. Modera Maria Grazia Panigada, direttrice artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi.